I Riva a giudizio per l’incendio

Il gup Adriana Petri ha rinviato a giudizio il presidente dell’Ilva, Emilio Riva ed i due figli Arturo e Claudio, anch’essi dirigenti delle Acciaierie di Cornigliano, per l’incendio scoppiato nell’altoforno il 6 luglio del 2004. Il processo è stato fissato davanti al giudice Dagnino il 6 ottobre prossimo. Gli imputati sono accusati di incendio e lesioni personali gravi. Tre dipendenti rimasero infatti feriti, ma non si sono costituiti parti civili perché nel frattempo sono stati risarciti dagli imputati. Hanno invece patteggiato sei mesi di reclusione a testa Giuseppe Frustaci e Giuseppe Calcagno rispettivamente direttore e capo reparto dell’altoforno imputati degli stessi reati. La pena è stata sostituita con una multa 6.840 euro a testa.
Ma i guai giudiziari per gli imprenditori dell’acciaio non finiscono qui. L’associazione «Per Cornigliano» ha infatti chiesto al suo avvocato Roberto Damonte di presentare una diffida nei confronti dei Riva per il mancato rispetto dell’accordo di programma. «Il documento prevedeva 2.700 occupati nelle Acciaierie - incalza il presidente Cristina Pozzi - Ormai invece si sa che gli occupati saranno 2.100 -2.200, con 600 posti persi».