I Rolli fulgido esempio della nazione ligure

Per quasi 200 anni, dopo il 1815, si è cercato, in tutti i modi, di ridicolizzare il «modo di essere liguri». Le commedie di grande successo di Govi hanno reso noti e popolari quelli che sono considerati i «difetti» liguri. L'Italia intera ed anche il mondo hanno riso (e continuano a ridere) sui «maneggi» e l'avarizia dei liguri. Niente di male. Tutto è servito per lo meno a far sapere e «conoscere» l'esistenza della Liguria e dei suoi abitanti. Non si poteva fare di più. Nel momento che la cultura «nazionalista» italiana aveva deciso che i Liguri non dovessero conoscere la loro vera storia, era «strategico» che fossero anche…… «ridicolizzati»!
In questi ultimi dieci anni è iniziato il «cambiamento». Prima è nata l'A.R.Ge ( Associazione Repubblica di Genova) che, con scopi esclusivamente culturali, ha cercato di riscoprire i «valori» dell'antica Repubblica di Genova ed è riuscita quantomeno a «provocare» la nascita dei libri di Franco Monteverde (I liguri. Un'etnia tra Italia e Mediterraneo - Sovranità e autonomie mediterranee. Genova e la Liguria - Liguria sovrana). Poi è nato il Mil - Movimento indipendentista ligure che ha deciso di fare una vera e propria «battaglia politica» sul diritto internazionale della Liguria di poter ritornare ad essere quella che è stata per oltre 700 anni, una Nazione-Stato indipendente, perché non è mai stata chiamata a votare il plebiscito di annessione all'Italia. Quando il Giornale, il 24 febbraio 2006, sulle sue pagine liguri, con un articolo di fondo di Massimiliano Lussana, ha aperto un appassionante dibattito sulla presunta mancanza di identità ligure, è accaduto un putiferio. Fino all'11 luglio 2006 si sono susseguiti interessanti ed anche polemici interventi di semplici Cittadini, che abbiamo tutti raccolti nel sito Internet www.mil2002.org/cronaca/index.htm all'interno del capitolo «In primo piano». Ora siamo alla fase del «coinvolgimento diretto dei Cittadini» . Il Mil ha lanciato l'iniziativa della «Testimonianza dei diritti della Liguria», tramite la quale semplici Cittadini scelgono di «testimoniare» l'esistenza dei diritti della Liguria di poter ritornare indipendente e per fare questo compilano un «modulo» nel quale fornendo i propri dati, scelgono il territorio nel quale «testimoniare» e forniscono anche il numero di cellulare o di telefono fisso sul quale possono essere chiamati ed autorizzano il Mil a pubblicizzare tale loro «scelta». In pochi giorni già 326 Cittadini di tutta la Liguria l'hanno fatto e ogni giorno continuano ad arrivare adesioni o per e-mail o per posta. Per chi conosce bene il «carattere» dei Liguri, questa «iniziativa» che non verrà mai chiusa, si sta manifestando clamorosa e sta soprattutto rivelando il grande attaccamento che i Liguri hanno per la loro storia, la loro cultura, le sue tradizioni. È una vera e propria riscoperta dell'orgoglio della propria civiltà. E nel momento che il ministro «romano» Rutelli verrà ad incoronare ufficialmente i 42 palazzi genovesi dei Rolli come Patrimonio universale dell'umanità, è bene ricordare e fare presente che anche tali palazzi dei Rolli (e quello che hanno «rappresentato» nella storia della nostra comunità) fanno parte di quella civiltà ligure che ha potuto svilupparsi al massimo proprio quando Genova e la Liguria erano una Nazione-Stato indipendente. Ognuno faccia le proprie considerazioni.
*Presidente Mil