I rom abbandonano il campo irregolare sotto la Tangenziale «Troppo pericoloso»

«A causa della pericolosità del luogo questa mattina i cittadini rom, che dal mese di luglio vivevano in un campo abusivo in via Gaetano Airaghi, hanno lasciato le loro baracche». È quanto riferisce un comunicato di Palazzo Marino.
Ma a quanto pare in tanti nomadi hanno fatto perfino gli schizzinosi di fronte alle proposte di assistenza nelle strutture. Avranno una casa e arricciano il naso. Tanto che con parecchi rom si è dovuto perfino insistere.
«Le famiglie sono state convinte ad allontanarsi dal quel campo non autorizzato - ha spiegato l’assessore alla Sicurezza e Polizia locale Marco Granelli - perché si trovava a ridosso della tangenziale in una zona pericolosa. In quel punto, infatti, la recinzione della tangenziale è danneggiata e i bambini che vivevano lì avrebbero potuto ritrovarsi con facilità sulla strada dove le auto scorrono ad alta velocità, i fumi provocati dai fuochi accesi nel campo provocavano problemi di visibilità a coloro che erano alla guida, la situazione igienico-sanitaria dell’accampamento era al limite anche per via della presenza di topi».
I vigili, accompagnati dal comandante Tullio Mastrangelo, si sono presentati insieme agli operatori sociali del Comune e hanno spiegato alle famiglie i motivi per i quali non potevano più continuare a stare lì, come già era stato loro comunicato nelle settimane scorse. L’assessore Granelli ha dichiarato: «Abbiamo offerto agli uomini di alloggiare provvisoriamente nei centri di accoglienza e alle donne con i bambini di sistemarsi nelle comunità alloggio con la prospettiva di avviare un percorso personalizzato finalizzato all’inserimento sociale secondo il sistema ordinario dei nostri servizi previsto per le persone in difficoltà. Al momento però le famiglie hanno preferito abbandonare il campo senza accettare la nostra proposta. Solo un uomo con problemi di salute, insieme alla moglie, ha accettato di alloggiare in una nostra struttura».
Il campo di via Airaghi, al confine con il Comune di Settimo milanese, era costituito da 52 baracche, dove vivevano 41 famiglie, per un totale di 133 persone, di cui 48 minori la società Serravalle proprietaria dell’area, sta procedendo alla pulizia e messa in sicurezza dell’area.
Intanto il Pdl mette a punto il proprio piano contro le case agli abusivi. Il capogruppo Carlo Masseroli e i suoi sono pronti a portare i milanesi in piazza e a raccogliere le firme per difendere i diritti delle 17mila famiglie che attendono l’assegnazione di un alloggio popolare in regola. Famiglie che si vedono passare davanti rom e irregolari.