I rom borseggiano anche la Tav

Incassano 300mila euro per far passare l’Alta Velocità ma poi non sgomberano la loro villa di Rho. Abusiva e con piscina

«Prendi i soldi e non scappare». Applicando questa semplice filosofia quattro famiglie di nomadi hanno dato una bella fregatura alla società che gestisce la Tav. Si sono accampati a pochi metri dalla Milano-Torino, fra Cornaredo e Lucernate di Rho. Le loro «ville», abusive ma piene di confort (piscina e videosorveglianza comprese) occupano la fascia di rispetto della Tav. Per far posto all’alta velocità, dopo una trafila burocratica con tanto di richieste di condono e ricorsi al Tar, ai rom è stata liquidata una somma che si aggira sui 300mila euro. Loro però sono ancora lì, e per traslocare ora alzano il prezzo: oltre ai quattrini pretendono di avere una casa popolare per sistemare figli e parenti.