I rom occupano l’ex scuola con gas e elettricità gratis

Al quartiere Comasina sono entrati negli alloggi del custode che ha traslocato in attesa delle ruspe I residenti: «La sera guardano la tv a tutto volume»

L’ex scuola media «Gandhi» diventerà presto (si fa per dire, nel 2011) un commissariato di polizia. Entro la fine di ottobre è prevista la demolizione dell’edificio in via Bernardino da Novate, secondo il piano di sviluppo inserito nel programma delle opere pubbliche 2007, il costo totale è di 4,4 milioni di euro. Bene, si dirà. Male, invece. Perché, in attesa delle ruspe, il custode che alloggiava al piano rialzato ha fatto il trasloco alla fine dell’estate. Intanto, in quella che era la sua casa e a spese del Comune, sono andati ad abitare i rom. Ora ci sono tre piani a completa disposizione degli «ospiti».
I residenti del quartiere Comasina se ne sono accorti soltanto qualche sera fa, incuriositi dal baccano della tv, accesa a tutto volume, che proveniva dal complesso «abbandonato». Qualcuno, pensando ai fantasmi, ha spiato attraverso la recinzione per controllare meglio. E infatti eccolì là: una decina di persone, uomini e donne, muoversi nel trilocale di 60 metri quadrati circa lasciati liberi dal custode. Dentro, i nomadi hanno trovato le stanze ancora arredate, luce e gas allacciati, con tanto di televisore. Guardavano Zelig. Ma non fa ridere.
Una beffa per chi da anni prova ad allontanare gli abusivi nella zona, ormai in balìa delle occupazioni. Nemmeno un mese fa, denunciando la situazione al Giornale, le mamme del rione avevano sollevato un polverone per vedersi chiudere i cancelli e le finestre dell’ex Centro del bambino maltrattato (in via Spadini, poco distante dalla scuola in questione), separato da un micro-nido da una rete metallica sottile sottile alta un metro e mezzo. Da allora una pattuglia di vigili tiene d’occhio l’entrata e l’uscita dei piccoli frequentatori dell’asilo. Nella stessa «Gandhi», l’assessorato alla Sicurezza ha messo in atto una serie di sgomberi, l’ultimo il 25 giugno. In quell’occasione gli agenti hanno fatto «la conoscenza» di 30 inquilini clandestini, rivelatisi romeni di etnia rom. Per ammissione dello stesso vicesindaco, Riccardo De Corato, «la struttura in questione è di facile accesso, con numerosi ingressi e varchi, che sarebbe oltremodo costoso murare, come invece è stato fatto in altri casi per spazi di metratura inferiore».
Come non detto, riecco gli irregolari appena alle spalle del futuro posto di Polizia. Per chi passa dalla strada sembra tutto normale, a giudicare dalle tapparelle abbassate e il portone sbarrato. «Evidentemente stavolta sono entrati dal sottoscala», ripete rassegnato un signore sulla settantina che da queste parti porta a spasso il cane. «Siamo assediati». Stop.
Roberto Rocca, consigliere di Forza Italia in Zona 9, chiede «provvedimenti immediati per evitare che il problema delle occupazioni abusive si sposti da un marciapiede all’altro. Attendiamo con fiducia l’abbattimento e la riqualificazione dello stabile, sebbene gli alloggi di via Comasina 42 non rientrino nel progetto. In ogni caso, va dato un segnale forte alla cittadinanza». Già. Non soltanto per via dei disperati in cerca di un tetto. Alcuni giorni fa, bande di ragazzini si sono affrontate in una mega-sassaiola davanti all’ex scuola. Finestre in frantumi, anche un ferito. Sono arrivati i carabinieri, ma a casa del custode i nomadi stavano guardando la tv.