I rom scoprono la droga: importavano cocaina dalla Spagna, 12 arresti

Non solo furti. I nomadi, a quanto pare, si stanno specializzando anche nel traffico di droga. Due giorni fa i blitz in 7 accampamenti, il sequestro di 20 chili di cocaina e le manette a 27 persone. Ieri altre 20 persone, tra cui un’intera famiglia di etnia rom, sono risultate coinvolte in un traffico di stupefacenti che faceva ponte tra l’Italia e la Spagna passando, a volte, dalla Francia. Nei confronti di 12 persone sono state emesse misure cautelari. All’alba sono state effettuate trenta perquisizioni personali e domiciliari nei campi di Castel Romano e di Tor dè Cenci. La droga, principalmente cocaina, veniva piazzata nella zona del litorale sud laziale. Secondo i risultati delle indagini, avviate alla fine del 2007, i trafficanti erano Vehbija Hamidovic, alias Tony, di 39 anni, Hasnija Osmanovic, alias Sandra, di 38 anni e Safet Osmanovic, alias Andrea, di 39 anni. I viaggi della droga avvenivano ogni 15giorni con un carico di circa due chili. La sostanza veniva messa in circolazione a Pomezia e Roma direttamente da spacciatori rom, mentre su Anzio, Nettuno e Aprila erano coinvolti gli italiani. Se per i primi viaggi la famiglia rom si era esposta in prima persona, andando a prendere la sostanza in Spagna, successivamente e per gli ultimi quattro trasporti, avevano preferito affidarsi alla famiglia Valente, residente a Nettuno da pochi anni. Padre, madre e figlio (rispettivamente Carmine, alias Stefano di 48 anni, Maria Bellini di 46 anni e Stefano di 24 anni) ricevevano circa 3mila euro per ogni staffetta. I coniugi Valente erano già stati arrestati nella notte del 6 febbraio di quest’anno, all’arrivo dalla Spagna con un carico di 800 grammi di cocaina purissima, trattata con polvere di caffè per eludere i controlli delle unità cinofile. Durante l’attività di riscontro, oltre ai coniugi Valente, era stato arrestato Cornel Orvas, un romeno detto «il macellaio». I corrieri non avevano alcun contatto fisico con i trafficanti. Le auto usate per i viaggi erano intestate ad un’altra persona, un pluripregiudicato romano di 49 anni, denunciato per favoreggiamento, intestatario di 140 auto cedute per attività illegali. Sono in corso degli accertamenti con la polizia spagnola per capire se «i rom compravano dai rom», se il giro coinvolgesse insomma altre famiglie nomadi residenti in Spagna.