«I romani bocciano la politica del Pd»

«Mi pare ci sia un clima eccezionale. I sogni di stravittoria della sinistra si sono frantumati sullo scoglio dei cittadini romani e della provincia che hanno bocciato, con una dura lezione, sia Zingaretti, sia Rutelli». Il candidato del Pdl alla presidenza della Provincia Alfredo Antoniozzi, raggiungendo in serata l’hotel Jolly, dove si è svolto un vertice del Popolo della Libertà, commenta i risultati del primo turno delle amministrative. Già in mattinata, durante una conferenza stampa assieme a Gianni Alemanno, Antoniozzi aveva tracciato un primo bilancio. «Il Pdl è il primo partito della Provincia di Roma: siamo sei punti sopra al Pd». Il ballottaggio per Palazzo Valentini che lo vedrà contro Nicola Zingaretti, per Antoniozzi è «interessante e in discesa. Ciò che sta accadendo a Roma - ha sottolineato riguardo i risultati del Pdl - è inarrestabile. Non credo che la sinistra possa fermare questo processo ormai partito».
Inoltre, il candidato per Palazzo Valentini attacca anche le coalizioni che sostengono Rutelli e Zingaretti, ritenute «antistoriche e ormai superate». Tali coalizioni «non possono che essere bocciate dagli elettori». Antoniozzi accusa i suoi avversari di avere avuto «atteggiamenti spocchiosi, supponenti e trionfalistici», che si sono però «arenati sullo scoglio rappresentato dai cittadini». Gli elettori - ha proseguito Antoniozzi - hanno valutato i programmi ma Rutelli e Zingaretti non avevano «detto nulla di concreto su infrastrutture, rifiuti, sicurezza»; le loro sono state solo «proposte confuse e silenzi imbarazzati».
Commentando i risultati delle amministrative Antoniozzi ha poi aggiunto che «i cittadini italiani hanno fatto da soli la riforma elettorale scegliendo il bipolarismo». In merito a eventuali accordi per il ballottaggio a sostegno della sua candidatura, Antoniozzi ha detto: «Sentirò l’Udc, La Destra e gli altri candidati che hanno riportato un discreto numero di consensi. Ci sarà un confronto chiaro sui programmi e su un progetto comune di essere alternativi alla sinistra. Progetto, che mi pare condiviso».