I romani giudicano Roma Trasporti e verde bocciati

Rita Smordoni

Il 90,6 per cento dei cittadini romani ritiene che il Comune debba fare di più per migliorare il decoro urbano nella capitale, mentre il 51,4 per cento si ritiene poco o per niente soddisfatto del trasporto pubblico. È quanto emerge dal «sondaggio socio-politico sul territorio di Roma» realizzato dalla CRM-group e commissionato dall’associazione «Laboratorio per la città». Il sondaggio è stato effettuato sulla base di interviste telefoniche su un campione di 1.000 cittadini maggiorenni residenti nel Comune di Roma. Lo studio, presentato ieri nella sede dell’associazione da Pierluigi Borghini, candidato per Forza Italia al consiglio comunale di Roma, ha evidenziato la ribellione dei romani ai piccoli e grandi problemi della capitale. Per il 62,2 per cento dei cittadini la manutenzione del manto stradale è scarsa, se non pessima. Il 51,4 per cento giudica scadente la percorribilità dei marciapiedi, mentre appena sufficiente risulta essere lo stato del verde pubblico. «Le donne e gli uomini di Roma hanno un amore particolare per la loro città - ha spiegato Borghini -, il fatto che più della metà abbia espresso un giudizio negativo sulla gestione dei rifiuti, del verde pubblico, le affissioni abusive, la manutenzione delle strade e abbia accusato la giunta di centrosinistra di avere uno scarso impegno su questi settori, dovrebbe essere un segnale di allarme per Veltroni». Secondo l’esponente azzurro, «l’insofferenza nei confronti dell’amministrazione è dovuta principalmente a contratti mal gestiti, che dovrebbero passare nelle mani dei municipi e tolti ai dipartimenti, in osservanza al principio del decentramento finora scarsamente applicato». Che i romani gradiscano il rapporto con i municipi di appartenenza è dimostrato dai risultati del sondaggio: due cittadini su tre lo ritengono un giusto interlocutore, mentre il 50 per cento si dichiara molto o abbastanza soddisfatto dei servizi da questo offerti. Sono duri i giudizi di Borghini anche in tema di trasporto pubblico: «Veltroni può anche dichiarare tre volte al giorno il potenziamento dei trasporti pubblici, ma i romani li trovano scomodi e non si sentono a loro agio». «Pur di rendere più agevoli gli spostamenti in citta - ha spiegato - il sondaggio ha evidenziato che 7 persone su 10 sono state ben disposte al sacrificio per la realizzazione del Gra, e si dichiarano pronte a un nuovo sacrificio per la realizzazione del Secondo raccordo anulare, come proposto da Fi». Dal sondaggio, infatti, è emerso che il 70 per cento dei cittadini sarebbe favorevole a un nuovo Gra. L’istituto di ricerca ha chiesto un giudizio sui fondi stanziati dall’amministrazione capitolina, nell’ultima variazione di bilancio (3 milioni di euro), a favore dei nomadi presenti nella capitale: il 69,6 per cento degli intervistati avrebbe preferito che questi soldi fossero destinati a migliorare le condizioni di vivibilità della capitale. «L’amministrazione capitolina - ha rimarcato infine Borghini - non è riuscita neppure a coinvolgere i cittadini sulle future scelte urbanistiche, lo dimostrano le risposte al sondaggio sulla conoscenza del nuovo Prg: il 53,4 per cento non ne ha mai sentito parlare, il 73,4 per cento ne ignora i contenuti».