I romeni di Roma «Per noi una vera gogna mediatica»

Si sentono vittime di una «gogna mediatica». E rivolgono al presidente del consiglio Silvio Berlusconi e al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano un appello per fermare questa « strategia mediatica per fare della comunità romena il capo espiatorio delle violenze sessuali utile anche a preparare alcune leggi molto dure, come quella sulle ronde». Sono preoccupati i romeni d’Italia, il cui partito ha indetto ieri a Roma una conferenza stampa per chiarire alcune cose. Quali? Ad esempio che «la comunità romena in Italia - dice Giancarlo Germani, presidente del movimento - è quella che ha meno detenuti in proporzione al numero di residenti: solo lo 0,2 per cento rispetto all’1,2 per cento dei marocchini, al 2,4 per cento dei tunisini e al 4,8 per cento degli algerini». E poi che a Roma, «dall’inizio dell’anno sono state arrestate 1421 persone, di cui 230 romeni, il 16,81 per cento del totale. Perchè si ritiene che il 16 per cento sia più pericoloso del restante 84?».
Ma quali sono le conseguqnze di questo ostracismo? «In questi mesi si è diffusa la romenofobia, un’isteria collettiva per cui badanti e infermiere romene stanno iniziando a perdere i posti di lavoro e anche gli operai iniziano ad avere problemi». E quali le soluzioni? «Per risolvere questi problemi sono necessarie soluzioni concrete - dice Germani -. Serve un’ attività di intelligence da parte del governo romeno, coordinata con le autorità italiane, per monitorare le frange della comunità meno integrate ai margini delle periferie metropolitane. E per i senza casa si potrebbero affidare immobili dismessi comunali e provinciali a cooperative di lavoratori stranieri che, dopo averle ristrutturate, potrebbero affittarli a canoni agevolati». Germani ha riconosciuto l’impegno in termini di diritti di cittadinanza del sindaco di Roma Gianni Alemanno «che - ha spiegato - ci ha inviato il modulo di iscrizione alle liste elettorali aggiunte. È la prima volta che questo accade ed è molto importante, perché i cittadini romeni devono compiere i loro doveri ed esercitare i loro diritti».
E intanto nasce nella capitale il primo centro commerciale romeno d’Italia: si chiama «La Strada», si trova a due passi dalla stazione Tiburtina, aprirà ai primi di marzo e comprenderà 11 negozi di ogni genere per un’estensione di circa 700 metri quadri.