I Romiti spostano il loro 5%

da Milano

Un pacchetto di oltre
diciotto milioni di azioni ordinarie Gemina è transitato al mercato dei blocchi di piazza Affari, al prezzo unitario di 2 euro, decisamente al di sotto dei corsi di Borsa (ieri il titolo è trattato a 2,815 euro). Si tratta di un blocco unico di azioni Gemina pari al 4,94% del capitale ordinario della finanziaria milanese. Il passaggio del blocco di azioni ordinarie Gemina è dovuto a una risistemazione della partecipazione che fa capo a Cesare Romiti, azionista e presidente del patto di sindacato di Gemina. La quota di quasi il 5% del capitale - secondo quanto riferito ieri all'agenzia Radiocor da fonti finanziarie - è stata trasferita dalla finanziaria milanese a una holding della famiglia Romiti. Il trasferimento - spiega la fonte - è avvenuto a un prezzo concordato di 2 euro per azione, contro un valore di circa 2,8 euro del titolo. Fra gli altri azionisti di Gemina si contano Investimenti infrastrutture con il 20,2%, Mediobanca al 12,6%, la Premafin dei Ligresti con oltre il 3%, le Generali con il 2,9%, Capitalia al 2% e i veneziani della Save con oltre il 13%. Un fronte attualmente aperto per Gemina è quello che riguarda Impregilo, di cui oggi possiede circa il 12%. Il 31 marzo è scaduto il termine iniziale per l’esercizio di un'opzione di acquisto sulla quota di Gemina da parte dell’azionista di maggioranza Igli, che potrebbe salire sopra il 28%. La scadenza è tra due anni, ma la decisione è attesa a breve: anzi, si pensava arrivasse nei primi giorni di aprile. La finanziaria potrebbe essere liquidata, su sua richiesta, o in contanti o con nuove azioni Igli, dove comunque i patti prevedono che non possa superare il 16,6%.