I russi conquistano Wind e debuttano tra i big delle tlc

Wind, il terzo operatore italiano di telefonia mobile diventa di proprietà dei russi di Vimpelcom. Il magnate egiziano Naguib Sawiris, infatti, dopo mesi di trattative, ha infine ceduto Weather Investment, la società che nel 2005 aveva comperato Wind da Enel, alla società russa che grazie a questa mossa diventerà il quinto operatore di telecomunicazioni per numero di clienti al mondo.
Una mossa probabilmente dovuta dal finanziere che, nonostante la forte cassa generata dai suoi operatori mobili sparsi un po’ ovunque in Medio oriente e soprattutto dall’italiana Wind, aveva sommerso Weather con 15 miliardi di debiti. Grazie all’accordo con Vimpelcom, invece, il gruppo raggiunge una dimensione mondiale: sarà presente in 20 Paesi con 174 milioni di utenti, ricavi operativi netti pari a 21,5 miliardi di dollari e un debito totale di 24 miliardi di dollari.
Al completamento dell’operazione Vimpelcom avrà il 51,7% di Orascom Telecom e il 100% dell’italiana Wind. Gli azionisti di Weather riceveranno circa il 20% della nuova società, 1,8 miliardi di dollari in contanti, oltre ad alcune attività che verranno scisse da Orascom e da Wind. In pratica Wind Hellas, a un passo dal fallimento, ma con debito in ristrutturazione e gli operatori mobili presenti in Corea del Nord e in Egitto.
Vimpelcom, grazie agli stretti legami del suo fondatore, Mikhail Fridman (che ha interessi anche nel settore petrolifero) con il governo russo, è un gruppo in piena ascesa. Quotata anche a New York è stata costituita dalla fusione tra Alfa Group, che fa appunto capo al miliardario Fridman, e l’ex-monopolista norvegese Telenor.
Il gruppo italiano Wind, che non subirà cambiamenti al vertice almeno in questa prima fase, è comunque il fiore all’occhiello della trattativa. Viene giudicato dal management di Vimpelcom «tra i migliori operatori europei in termini di performance». Da sola Wind farà circa «un terzo» del fatturato totale del nuovo conglomerato: ossia 7,5 miliardi di euro.
«L’operatore italiano può contare su una storia di forte crescita - hanno spiegato Alexander Izosimov, numero uno di VimpelCom e Khaled Bichara, amministratore delegato del gruppo Weather -; ora puntiamo a investire massicciamente sullo sviluppo, in particolare sul traffico di dati». Secondo i due manager, Wind ha «continuamente sfornato performance al di sopra delle medie di mercato, sia in termini di valore che di crescita degli abbonati». Dai 13,7 milioni del 2005 è salita a 18,4 milioni nel 2009 e ora ne ha circa 23 milioni tra mobile e fisso. «Inoltre Wind vanta un significativo potenziale di crescita - hanno detto ancora Izosimov e Bichara - in particolare sul fatturato del traffico dati, mentre si attesta a livelli elevati nella “customer satisfaction”». È stato messo anche in rilievo il «forte management» che ha guidato il gruppo italiano e, dunque, è stato riconosciuto il lavoro svolto dall’amministratore delegato, Luigi Gubitosi.
«L’annuncio segna un momento di grande trasformazione per Vimpelcom. Questa operazione offre ai nostri azionisti un’esposizione verso mercati con interessanti prospettive di crescita sia in Asia che in Africa, e l’opportunità di diversificare ulteriormente la nostra fonte di ricavi in termini di geografia, di valuta e di caratteristiche del mercato», ha detto ancora Alexander Izosimov.
L’intesa, ad avviso di Izosimov, consente a Vimpelcom «di sfruttare appieno le significative opportunità di forte crescita nel mercato mobile dei servizi dati e l’esperienza che già esiste in questo settore all’interno di Wind in Italia e in altre parti del gruppo Weather».