I russi rossi contro Indiana Jones

Ci sono nove direttori generali che in totale guadagnano oltre 1.300.000 euro all’anno

La guerra fredda non è finita. Non per Indiana Jones, almeno. E neppure per il Partito comunista russo. Il celebre archeologo interpretato sul grande schermo da Harrison Ford ha fatto infuriare quello che resta del defunto Pcus, dopo l'uscita nelle sale di «Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo».
«È soltanto becera propaganda antisovietica», hanno tuonato i membri del Partito comunista di San Pietroburgo. «Vanno avanti a spaventare i bambini con i comunisti. Sono senza pudore».