Con i sacchetti degli altri fanno tutti come Bossi

di Gabriele Villa

MSe si rifiutano i rifiuti, allora il problema diventa davvero un problema. E il nuovo re di Napoli, Luigi De Magistris, una soluzione la dovrà trovare, possibilmente in fretta.
Lui, che in campagna elettorale aveva dichiarato, anche in mezzo ai cassonetti, che avrebbe risolto tutto presto e bene. E se poi chi rifiuta i rifiuti è, o dovrebbe essere, una regione «amica», o quanto meno una città «amica» o semplicemente un «amico», allora davvero si sente puzza di interessi di bottega. Ricapitolando: appena il sindaco partenopeo ha lanciato il suo Sos, la Lega e i leghisti hanno contro-rilanciato il loro unanime grido che suonava e suona pressappoco così: ognuno si tenga la propria spazzatura e si risolva da solo i propri problemi. Una reazione non proprio sorprendente, ammettiamolo. Ma a sorprenderci sono invece altre reazioni. Quella dell’Emilia Romagna, che si è subito pronunciata con un rotondo e inequivocabile: «no grazie» e quella della Toscana che, pur messa alle strette dal segretario regionale Idv Fabio Evangelisti, sembra decisamente schiacciata all’angolo dal segretario toscano della Lega Claudio Morganti, che «plaude alla decisione dell’Emilia Romagna e dell’Umbria di non ricevere i rifiuti napoletani» auspicando che anche il presidente della Regione Rossi adotti «la stessa linea».
E la Puglia? La Puglia del tanto politicamente corretto, innovatore e ispirato Nichi Vendola? Dice un no che somiglia a un sì e, mezz’ora dopo, con un nuovo comunicato, dice un sì che somiglia a un no. Nel più puro stile nichivendolese. Nello stile di uno che non sa come uscire dall’impasse. E che arriva a rendere difficile l’interpretazione del suo pensiero quando dice: «Non si può costruire un intervento a fronte di una emergenza nazionale dicendo, sostanzialmente, che non c’è più una nazione, che non tutti debbano corrispondere al dovere della solidarietà. La Puglia si orienterà come sempre secondo il criterio della solidarietà, ma anche del dovere della tutela pubblica della salute dei cittadini pugliesi; quindi il nulla osta al trasferimento di rifiuti in Puglia potremmo darlo nel rispetto di quei protocolli ambientali che abbiamo cercato di applicare anche in passato». Pensiero chiarissimo, no?
E così, se è vero che Formigoni ha deciso di inviare, come gentile omaggio della Lombardia, sette compattatori a Napoli, è anche vero che i no al ricevimento degli sgraditi e maleodoranti doni di De Magistris continuano a fioccare: dall’Umbria, dal Veneto, dal Friuli, dalla Sicilia. A testimonianza che non c’è solo un Nord (e una Lega) insensibile ma che ciascuno cerca di preservare il proprio orticello. O, meglio, la propria monnezza.