Ma i Salesiani di Don Bosco aspettano ancora i soldi promessi

Abiti riutilizzati? Sì ma attenti alla truffa. Fra le vittime dell’ultimo business metropolitano ci sono i Salesiani di Colle Don Bosco ad Asti, frazione Morialdo. Vediamo in che senso «vittime». La raccolta degli indumenti smessi fa gola a molti.
Ergo: a spartirsi la torta non ci sono solo le cooperative di Caritas e Compagnia delle Opere (che in quanto onlus devono sostenere con parte del ricavato progetti solidali) ma anche veri e propri professionisti del riciclo. Così in provincia fioccano cassonetti di tutti i colori ma anche gialli come quelli della Caritas milanese con un logo diverso gestiti da varie imprese. A Garbagnate, ad esempio, sui cassonetti arancioni, accanto al nome dell’azienda addetta al recupero, compare quello dei Salesiani di Colle Don Bosco di Asti.
Li abbiamo raggiunti al telefono ed è stato proprio un salesiano a raccontarci di essere stato raggirato: «In agosto la ditta di recupero ci aveva chiesto il permesso di riportare sul cassonetto il nostro nome. In cambio avremmo avuto 10 euro al mese per ogni cassonetto. Avremmo usato questi soldi per le nostre missioni. Non solo non ci è arrivato un centesimo, ma da questa storia abbiamo solo avuto rogne. Abbiamo chiesto di mandare tutto all’aria».
Il responsabile dell’azienda Milano Recuperi, Edoardo Gattini precisa: «Ci siamo impegnati con i Salesiani fino al 2015, loro ci lasciano scrivere il loro nome e noi diamo loro 10mila euro il primo anno, fino ad arrivare a 50mila nel giro di pochi anni. È vero che finora non abbiamo versato loro nulla ma onoreremo l’impegno preso al più presto. Ho sempre lavorato nel settore degli abiti smessi ma questa azienda è appena nata, abbiamo avuto qualche difficoltà in partenza. Gestiamo una trentina di cassonetti fra Bollate, Arete e Caronno Pertusella».
Perché usare il nome dei Salesiani come specchietto per le allodole se non siete una onlus, non crede che confonda le idee alla gente? «E perchè mai? Abbiamo riportato anche il numero di conto corrente dei Salesiani, così se uno vuole fare un’offerta può farlo».