I SEGNALI DI PERICU

Verrebbe da dire Semel in anno. Perchè non è proprio abituale il fatto che, da queste pagine, elogiamo il sindaco di Genova Beppe Pericu. E, d’altro canto, anche lui non è che faccia moltissimo per farsi applaudire.
Ma a Natale (e dintorni) sono tutti più buoni. Anche Pericu. E anche noi. Che riconosciamo volentieri al primo cittadino di Genova il fatto di essere prontamente intervenuto nei confronti della Gest Line, l’esattoria che riscuote i tributi per conto del Comune, dopo la richiesta che gli avevamo pubblicamente rivolto proprio ieri da queste colonne. Certo, non siamo all’impugnazione o addirittura alla rescissione del contratto di concessione, come si sarebbe potuto sognare. Certo, non siamo nemmeno ai passi auspicati proprio ieri dai consumatori di Assoutenti. Certo, siamo ancora a un approccio minimalistico e quasi timido al problema.
Eppure, è importante il fatto che, dopo la sollecitazione del Giornale, la giunta genovese abbia deciso di dare mandato al sindaco per aprire un’inchiesta nei confronti della società concessionaria e di scrivere una lettera in cui si chiede conto dei disservizi registrati in questi giorni agli sportelli Gestline, che hanno costretto addirittura alcuni cittadini inferociti a chiamare i carabinieri.
Evidentemente, Pericu si è reso conto che la misura era colma. Forse per la prima volta da anni, anche a Tursi si inizia ad avere la percezione di avere a che fare con cittadini e non con sudditi. A meno che non si voglia essere cattivi fino in fondo e pensare che tanta sollecitudine nell’intervenire da parte del Comune sia dovuta alla paura che, a furia di penare per pagare, qualcuno si stanchi e non paghi più. Dando la mazzata decisiva alle già dissestate casse municipali.
Ma, per l’appunto, siamo in periodo di Feste e bisogna essere tutti più buoni. E allora - anche se ci sarebbero tutti gli elementi per pensare male, visto che non è la prima volta che alla Gest Line si verificano situazioni simili - propendiamo per la seconda ipotesi: che Pericu sia veramente inviperito per quello che sta succedendo in esattoria. Ancor più grave se confrontato con quanto avviene, ad esempio, a Roma, dove pure c’è un sindaco di centrosinistra. Ma dove l’istituto di credito incaricato del servizio di esattoria permette ai cittadini di pagare in qualsiasi sportello bancario d’Italia senza aggravio di spese.
Insomma, per ora ringraziamo il sindaco per aver accolto il nostro grido di dolore, dimostrando una volta di più la forza straordinaria e sempre più vitale di questo Giornale ligure e del suo popolo. E speriamo vivamente che ci dia un po’ più occasioni di parlare bene di lui. Visto che questo significa lottare insieme, noi e lui, per i diritti dei genovesi.