I segreti della cima e della vera focaccia insegnati dagli chef

Come si stende la pasta per la pasqualina? E quali sono i segreti del cappon magro? I segreti della gastronomia ligure non saranno più tali dopo aver frequentato a Rapallo, le lezioni di cucina organizzate da Gian Pietro Messina del pastificio La Casana e dallo chef Marino Copetti del Ristorante Grande Italia. Cinque lezioni per apprendere l’arte delle nostre nonne (e di qualche mamma, pare sempre più rara) dedicate a chi non vuol perdere i contatti con i sapori, quelli autentici, della cucina delle nostra terra, semplice nella sostanza (non si butta via nulla e i ripieni lo insegnano), ma rigorosa nella preparazione e negli ingredienti, sani e gustosi. Il corso, che comincia sabato prossimo e si tiene dalle 9 alle 12 si svolge al Ristorante Grande Italia (Lungomare Castello, 4). Un appuntamento ormai giunto all’ottava edizione, che si conferma di successo, viste le prenotazioni. Gli studenti, forniti di grembiule e dispensa, si cimenteranno ad apprendere i segreti della cucina ligure tra il panorama del golfo e gli occhi curiosi dei passanti. A fine lezione, chiriti i dubbi, gli alunni si porteranno a casa le opere culinarie create durante la lezione. Cinque le lezioni che saranno sempre di sabato mattina (19, 26 gennaio e 2,9,16 febbraio): la prima sarà dedicata alla pasta fresca, come si crea l’impasto, come si tira la sfoglia manualmente. La seconda sarà centrata sulla pasta ripiena, e si imparerà a tirare la sfoglia per i pansoti e i ravioli. Terzo appuntamento dedicato alla pasta per torte ripiene come la Pasqualina e la focaccia al formaggio. Quarta lezione su carne e pesce con le specialità del cappon magro e della cima (come va preparata e cucita). Infine la quinta lezione sarà dedicata ai docili, come la pasta frolla, il pan di Spagna, la sacripantina e i cubeletti con il castagnaccio.
Perché un corso di cucina ligure’ O meglio perché fare un corso di cucina insegnando soltanto le ricette e il modo di cucinare della Liguria e non in genere della cucina italiana? La risposta non lascia dubbi: «Perché della cucina ligure ci s’innamora, e siccome l’innamoramento è esclusivo, unico, senza interferenze e divagazioni, così è l’amore per la nostra cucina», spiegano gli organizzatori. Inoltre la gastronomia ligure è straordinariamente legate ai frutti del territorio: con i pochi prodotti a disposizione non poteva che nascere una cucina particolare, necessariamente povera ma con la saggezza delle casane (le massaie liguri) si è trasformata in una cucina ricca dei sapori dell’orto e degli aromi delle erbette.
Ingegnarsi per scovare frutti del bosco e dell’orto in ogni stagione dell’anno è stata un’arte delle nostre nonne e così oggi riscoprirne i segreti è una passione che molti giovani hanno.
Alla fine del corso sarà rilasciato un attestato e foto ricordo. Info al telefono 0185-271617.