«I senatori prodiani vengano in tuta, li faremo sudare»

«Con la maggioranza che hanno li faremo ballare tutto l’anno»

Marcello Chirico

«Prodi e compagni si preparino, perché al Senato faremo ballare il rock ai loro uomini!». Sta già scaldando i muscoli, pronto a dirigere le danze politiche di Palazzo Madama d’inizio legislatura, ma magari anche oltre (anche se l’idea di un referendum preventivo tra l’elettorato non gliela toglie dalla testa nessuno).
Perché il governatore Roberto Formigoni, di fresca nomina senatoriale quasi su scala plebiscitaria da parte dei propri concittadini lombardi (solo quelli mantovani hanno tentato, vanamente, di opporsi alla sua elezione), è tonico più che mai, sereno e felice come da tempo non lo si vedeva al Pirelli, pronto ad interpretare alla grande il nuovo mandato istituzionale. E cioè, da protagonista, com’è solito fare lui. Soprattutto Formigoni si sta preparando, mentalmente e praticamente, alla nuova battaglia politica che lo attende a Palazzo Madama, dove ha già inviato in avanscoperta le proprie fedelissime segretarie per iniziare a prendere posizione in ufficio in attesa del suo arrivo. Allenato da un mese di Radio Formigoni sul web (a proposito: le trasmissioni continuano), il guvernatur è pronto a fare il dj pure al Senato, definito da lui stesso già nei mesi scorsi «la sede camerale più rock della prossima legislatura», quasi fiutando nell’aria come sarebbe potuta finire.
Ora che, a meno di ribaltoni, il risultato elettorale sembra assegnare la vittoria all’Unione, il governatore-Dj sta diramando gli inviti per il grande ballo di Palazzo Madama. (...)