I SENATORI SCOCCIATI

Scalfari ha ragione. Qui ci vuole una legge e bisogna farla al più presto. Articolo unico: «Chi passa da destra a sinistra è un campione di etica e chi passa da sinistra a destra è un farabutto». Aggancio penale? Voto di scambio. È evidente a tutti che se dei senatori di sinistra, supponiamo, depressi e anzi furiosi per come si comporta il governo e indignati per quanto è avvenuto con la nascita del partito cosiddetto democratico, sognano di fuggire e sperano di poter dare il meglio di sé in altro modo, sono dei mascalzoni. Io ricordo la scena miserabile che si svolse al teatro Argentina quando la Lega piantò in asso Berlusconi e passò all’opposizione. La scena avvenne giustamente sul palcoscenico di un teatro: il teatro Argentina di Roma dove l’intera compagnia degli intellettuali e le meglio firme di Repubblica si esibirono in uno spettacolo di salamelecchi, piroette, calambour, strambotti e minuetti dedicati ai rudi leghisti che peraltro li guardavano come Vercingetorige avrebbe potuto guardare Pulcinella.
Scalfari oggi sembra convinto del fatto che è arrivata l’ora di mettere le mani avanti e dire che quelli del ’94 erano tormenti di coscienza: ribaltoni sì, ma etici. Chi cambiasse posizione oggi invece non può che essere un farabutto. È così semplice. Io non ricordo di aver letto improperi di Scalfari quando Francesco Cossiga creò un partito non ratificato dal voto con cui mise in piedi il governo di D’Alema. Quelli ovviamente erano voti morali, agitati dal contorcimento delle coscienze. Nella legislatura che va dal 1996 al 2001 l’Italia conobbe tre governi tutti di sinistra ma di cui uno solo votato dal popolo. Ma che profumo di moralità spirava da quelle coalizioni e da quelle emigrazioni. Si avvertiva nella valle della politica il profumo stallatico della transumanza.
Oggi Scalfari, più informato di Berlusconi (dichiara del resto di avere le notizie da Prodi) avverte che se alcuni senatori abbandoneranno la coalizione di governo ciò non accadrà perché il governo ha perso la fiducia di chi l’ha votato, non perché i suoi stessi ministri manifestano contro il governo, non perché mezza sinistra sostiene che il Pd è nato all’insegna dei brogli plebiscitari. No, se ciò accadrà sarà perché alcuni senatori sono stati comperati, dunque hanno agito (se agiranno) perché corrotti.
Scalfari è un ex deputato e come tale ha diritto all’accesso del Parlamento. Venga dunque a constatare con i suoi occhi e la sua bianca barba lo stato di felicità dei senatori della sinistra, la loro depressione, il loro imbarazzo quando devono ricorrere all’abuso (nel senso inglese) degli anziani senatori a vita. Ma la scuola di pensiero del fondatore di Repubblica ordina di trattare da mascalzoni e venduti, tutti coloro che violano la sua legge del senso unico. Festeggiamo dunque questa nuova Authority in attesa delle liste di proscrizione che a questo punto non dovrebbero tardare.
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