I severi magistrati si occupano soltanto di accusare gli agenti

Caro Giornale,
non deve stupire il fatto che la Giunta comunale di sinistra abbia deciso di ricordare, con una lapide, il giovane no-global ucciso in piazza Alimonda mentre si accingeva a scagliare un estintore sul cranio di un carabiniere ferito, intrappolato con due commilitoni su una camionetta bloccata dai dimostranti.
I comunisti, siano essi ex-neo o post, sono sempre stati abilissimi nel distorcere la verità e nel cinico sfruttamento dei Morti.
Stupisce ancor meno il fatto che i severi magistrati genovesi siano rimasti seraficamente indifferenti di fronte all’iniziativa di una Autorità pubblica che, commemorando l’autore di un reato (aggressione a Pubblico Ufficiale), si potrebbe configurare come apologia.
Che siano troppo presi, i magistrati, dalle pratiche relative all’incriminazione di Agenti e Carabinieri per i fatti del G8?
Tornando al giovane no-global, sul cui cippo comparirebbe soltanto la scritta «Ragazzo».
Non vorrei una volta collocata, qualche irriverente Pasquino genovese aggiungesse: «del ’99», recando così offesa, con l’involontario, offensivo accostamento, anche ai valorosi «Cavalieri di Vittorio Veneto».
Cordialmente
Olimpio Parodi

Ricordiamo sempre quel triste giorno
Spettabile Redazione Genovese de il Giornale,
mi chiedo come possa un qualsiasi pincopallino - magari di sinistra - seriamente proporre di installare un cippo commemorativo per un personaggio che (in ragione più o meno di 20 ad 1) stava cercando di assasinare - o comunque gravemente ledere - tre Carabinieri impiegati nell'adempimento del loro dovere. Commemorarlo?
Magari anche si, ma con un articolo di esecrazione sui giornali ad ogni ricorrenza di quell'infausto giorno!
Cordialmente,
Courmayeur