I signori dello sci di fondo si sfidano al Parco Sempione

Mancano poco più di cento giorni e il conto alla rovescia è sprint, come sprint saranno le gare di coppa del mondo che si disputeranno in parco Sempione a metà gennaio, sabato 14 e domenica 15. I signori del fondo, il gotha dello sci sottile si è dato appuntamento all’ombra del Castello sforzesco in centro a Milano. Si chiama «Race in the city» e, più che una semplice tappa del faticoso calendario annuale di sci nordico, per Milano sarà un evento. Così promettono gli organizzatori che, nei giorni scorsi, hanno eseguito un sopralluogo fra viali e prati del Parco per definire il tracciato di gara. L'anello di 615 metri, da percorrere due volte, con arrivo e partenza in piazza del Cannone, potrebbe sembrare privo di insidie a campioni abituati al freddo iperboreo e ai tracciati alpini mozzafiato. Ma sia per i «nostri», da Renato Pasini a Giorgio Di Centa, sia per gli «altri», da Petter Northug alla Kowalczyck, l’insidia sta proprio nella scorrevolezza del percorso: tattica e scatto faranno la differenza. E daranno spettacolo: ne è sicuro Juerg Capol, il coordinatore generale del fondo mondiale, che insieme alla regia italiana, composta da Maurizio Gandolfi, Maurizio Dallocchio e al direttore di gara Marco Mapelli sta «limando» i dettagli del percorso. Quattro le gare, due maschili e due femminili, due individuali e due a squadre. Allo studio anche un «ponticello» per aumentare il dislivello, ma il colpo d’occhio sul parco innevato e «colonizzato» dal circo bianco sarà lo show più bello. «La formula sprint - spiega Capol - è la più “giovane” e spettacolare del circuito di Coppa ed è perfetta nei tracciati urbani». A dimostrarlo il successo di pubblico che queste competizioni hanno già riscosso in passato a Oslo - Drammen, Stoccolma e Duesseldorf dove gli sci sottili hanno ripetutamente «invaso» le vie cittadine. Ora tocca a Milano, «La più grande metropoli di appassionati della neve», chiosa Gandolfi. Quando il «fondo» mondiale passò da Milano - oltre due decenni fa -, fra Vigorelli, Palalido e Fiera, non fu amore a prima vista, ma i milanesi - si sa - sono lenti all'innamoramento e poi generosissimi. Per questo imponente è il corredo a disposizione del pubblico: musica, stand di attrezzatura e prodotti tipici e l'opportunità, se il meteo lo concederà, di ricevere in eredità la pista dei campioni, nei giorni immediatamente successivi alla gara. Già, la neve, preoccupa ma - paradosso della tecnologia - non è il cruccio maggiore: qualora dovesse scarseggiare quella naturale, il manto sarà prodotto, «possibilmente senza azoto per rispettare l’ambiente» prima in «cantiere» e poi steso sui viali del Parco. Nei 10 giorni intorno alla gara la neve arriverà, inoltre, «fresca» da alcune località sciistiche vicine a Milano, grazie a 20 camion al di che trasporteranno al Parco 700 metri cubi di fiocchi. Anche il pubblico, con navette speciali, potrà viaggiare gratis dai capoluoghi direttamente verso il «villaggio nordico» di Parco Sempione. Una bella occasione per non andare in montagna ma ritrovarsela, per una volta, in città, in pieno centro.