I siluri della Fiom «affondano» la consegna di Costa Luminosa

Gli inviti, strettamente personali, erano stati stampati e spediti da tempo, in tutta Italia e all’estero, con tanto di codice di assegnazione e prenotazione del parcheggio; la macchina organizzativa, poi, aveva messo a punto i minimi particolari della festa, e inoltre - particolare non secondario - erano già state finanziate le spese per incombenze diverse, non revocabili. Tutto inutile: la cerimonia di consegna della nave «Costa Luminosa», l’ultima nata della flotta della società croceristica genovese che doveva essere affidata ufficialmente domani al cliente dalla Fincantieri nello stabilimento di Marghera, è stata cancellata in extremis. Il motivo: Fincantieri è stata costretta ad annullare l’evento in quanto - specifica una nota assai esplicita dell’azienda cantieristica - c’era la «seria e fondata preoccupazione» che la manifestazione potesse essere condizionata da «forme di protesta abnorme preannunciate dalla Fiom». Forme di protesta, del resto, che erano state preannunciate, «nell’ambito della lotta contro il rinnovo del contratto integrativo aziendale sottoscritto lo scorso primo aprile da Fim, Uilm e Ugl». Le agitazioni - aggiunge il comunicato di Fincantieri - avrebbero impedito il regolare svolgimento della giornata, causando non pochi disagi a tutti gli ospiti e alle famiglie degli stessi lavoratori», anche perché c’era il fondato sospetto che, a rinforzo dei sindacalisti, arrivassero «spontaneamente» anche schiere di no global, centri sociali e agitatori professionisti. Accuse, comunque, che non sembrano aver fatto ripensare la Fiom, Che replica: «La nostra manifestazione, programmata da tempo, sarebbe stata assolutamente pacifica e responsabile». Peccato che non sia stata programmata in un’altra circostanza... Eppure la cerimonia avrebbe rappresentato un fiore all’occhiello anche per le maestranze: «Noi - insiste la nota di Fincantieri - avremmo consegnato Costa Luminosa alla società armatrice nel pieno rispetto dei tempi e secondo le consuete procedure contrattuali. La nave, per i suoi contenuti particolarmente innovativi e il design esclusivo, si annuncia come un prodotto che rappresenta lo stato dell’arte nel comparto e contribuisce all’immagine consolidata di Costa e Fincantieri come ambasciatori del made in Italy nel mondo». Lo sciopero è legittimo, «e come tale l’abbiamo sempre rispettato. Tuttavia le azioni di lotta non dovrebbero essere indirizzate a un’esasperata spettacolarizzazione delle tensioni come negli ultimi mesi è avvenuto tra la Fiom da un lato e l’azienda e le altre componenti sindacali dall’altro. Tanto più grave - conclude la nota di Fincantieri - se questo avviene in occasione di eventi che dovrebbero costituire motivo di orgoglio e soddisfazione per tutti».