I sindacati bocciano il ministro: «Via Fioroni, la scuola merita altro»

Sempre più aspra la contestazione al ministro Giuseppe Fioroni dopo la sua visita a Milano. Una contestazione che vede in prima linea persino i dirigenti scolastici aderenti alla Cgil scuola che hanno reso noto un durissimo comunicato di critiche che ha per slogan: «La scuola merita un altro ministro». Le critiche cominciano dalla modalità stessa in cui si è svolto l’incontro. «Anziché ascoltare i problemi della scuola reale e dei suoi dirigenti – si legge nel documento - il ministro ha preferito una assemblea “pilotata” nella quale l’amministrazione aveva già deciso chi dovesse parlare». All’incontro dell’altro giorno in effetti avevano potuto parlare solo i dirigenti scelti preventivamente dai funzionari locali. Gli interventi avevano comunque sufficientemente illustrato i problemi drammatici che stanno affrontando le scuole di Milano e Lombardia. Alla fine, però, la grande delusione.
«Anziché rispondere alle domande dettate dalle urgenze e dalle emergenze della scuola – si legge nel comunicato dei dirigenti scolastici della Cgil - il ministro ha preferito pronunciare per oltre un’ora un discorso “preconfezionato”, buono per tutte le occasioni, sui soliti temi generali molto cari ai mass media».
Secondo le organizzazioni sindacali della scuola il ministero ha già accumulato per gli istituti scolastici lombardi un debito di 96 milioni e la situazione sta ulteriormente peggiorando soprattutto perché sono finiti i fondi per pagare i supplenti. Ci sono alcune scuole che potranno assumere supplenti per sostituire gli insegnanti che vanno in gravidanza o comunque si ammalano fino alla fine di marzo. «Anziché avanzare proposte concrete per ripianare i deficit delle scuole, provocati da leggi e contratti che i dirigenti devono rispettare - contestano ancora gli aderenti alla Cgil - il ministro ha parlato di cifre fantasmagoriche per i bilanci da “gestire senza vincoli”. Amara presa in giro per chi sa che nelle casse delle scuole non c’è ormai più un euro da spendere, per chi sa che i soldi, quando arriveranno, basteranno appena a pagare i supplenti per 2-3 mesi senza poter far altro, per chi sa che lo scorso anno si sono accumulati “buchi” nei bilanci che non si sa come ripianare». Non meno critici i sindacati scuola Cgil, Cisl e Uil sull’esito dell’incontro con Fioroni, in particolare per quanto riguarda le risorse di personale per organizzare le classi il prossimo anno scolastico. «Di fronte alla “mancia” di 200 posti sull’organico di fatto per la primaria – hanno scritti i confederali in un comunicato - abbiamo evidenziato come questi, a fronte delle richieste responsabilmente espresse dalle scuole, non coprano neanche l’attuale attività ordinaria. Sono 722 sono stati i posti richiesti: ciò in presenza di un incremento sull’organico di fatto attuale di 4.238 alunni ed un’esigenza di costituzione di 335 classi in più. Non servono le mance». Rita Frigerio (Cisl): «Almeno sul tempo pieno ci aspettavamo che venissero mantenute le promesse».