I sindacati chiedono provvedimenti contro il Giornale

(...) Essendo pubblicato sul Giornale è solo «fango». E infatti loro, i responsabili di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti (Santoro - ovviamente Cgil - Torzetti e Odone) lo dicono chiaro e tondo che quanto riportato dal Giornale in merito alle «stranezze» compiute all’ufficio protocollo dell’Autorità portuale genovese richiede «un rapido intervento al fine di tutelare, nel miglior modo possibile, la professionalità e l'immagine dei lavoratori dell'Ente infangate negli ultimi giorni dagli articoli de il Giornale». E di ripulire dal «fango» l’onorabilità dei lavoratori lo chiedono al presidente Luigi Merlo e al segretario generale Giambattista D’Aste. Lo fanno con una lettera affissa anche alla bacheca sindacale, perché la leggano tutti.
Il primo, il presidente Merlo, ha già assicurato al Giornale, che farà un’inchiesta interna e, ottenuti i riscontri, darà le necessarie risposte. Non esattamente lo stesso atteggiamento di chi invoca provvedimenti contro il Giornale. Certi che al termine dell’indagine interna non sceglierà la linea di insabbiare tutto sotto il «fango» di comodo, rivolgiamo una semplice domanda ai sindacati che hanno a cuore l’onorabilità dei lavoratori. La scelta del Giornale di dare conto nei dettagli delle lettere sospette, citandone addirittura passi e particolari assai precisi, senza fare i nomi di firmatari e/o destinatari e senza riportare le denominazioni delle aziende che compaiono in missive e allegati, a loro avviso dimostra la volontà di gettare fango sui lavoratori? O quella di non gettare discredito prima di avere risposte da chi può darle?
Che qualcosa di strano ci sia, peraltro, sembrano saperlo anche loro, i paladini della libertà di stampa a intermittenza. «Riteniamo opportuno che venga fatta chiarezza su quanto denunciato dal suddetto quotidiano e che ci sia una doverosa assunzione di responsabilità da parte di chi ha l'onere, ma anche l’onore, di ricoprire ruoli importanti di Direzione all'interno dell'Autorità Portuale - scrivono ancora i sindacati -. Come abbiamo spesso denunciato, all’interno dell’Ente, troppe volte abbiamo assistito a situazioni dove venivano demandate responsabilità a lavoratori che non ricoprono ruoli che le prevedono e non vorremmo che questo increscioso caso si risolvesse con ricadute dannose esclusivamente a carico dei suddetti. A fronte di quanto sopra siamo a comunicarVi che è nostra ferma intenzione tutelare i suddetti lavoratori». Ok, preso atto dell’avvertimento con cui si chiude la lettera dei sindacati, restiamo anche in attesa della lettera di Cgil, Cisl e Uil che attacchi il Secolo XIX, autore ieri di un servizio su Sviluppo Genova, la società partecipata dalla Regione, in cui con gli stessi pasticci sulle date e sui numeri di protocollo, secondo la magistratura si sarebbero favoriti appalti in modo sospetto. Stessa, identica roba. Solo che quello del Secolo XIX non è fango? Sembra di no, visto che, come sempre, anche l’attentissima e super partes agenzia Ansa, ieri ha prontamente rilanciato lo scoop del quotidiano locale, mentre nulla ebbe a scrivere del servizio del Giornale. Pardon, del fango.