I sindacati contro Brunetta: «Con le vignette ci insulta»

Tanta attenzione non se l’aspettava nemmeno lui, il ministro Renato Brunetta. Ma un po’ di pubblicità in più fa comodo anche a lui, la «Cuccarini del governo», come si è definito in quanto ministro più amato dagli italiani. Il supplemento di marketing glielo regaleranno oggi i rappresentanti sindacali Rdb Cub che faranno un presidio davanti al ministero. Obiettivo dei sindacalisti, non il rinnovo del contratto, ma il concorso per le vignetta più cattiva su Brunetta, indetto dallo stesso ministro. Una «provocazione» che i rappresentanti sindacali non hanno gradito e alla quale rispondono con la manifestazione. «Rivendichiamo il rispetto della nostra dignità – protesta Daniela Mencarelli della direzione nazionale RdB-CUB Pubblico Impiego – calpestata da una campagna diffamatoria che serve a distogliere l’attenzione dallo smantellamento del welfare». Sarà. Ma forse il gioco proposto sul sito del dicastero (oggi è l’ultimo giorno per votare e poi, la prossima settimana, sarà scelta la vignetta più graffiante) è piaciuto anche ai sindacalisti di base, visto che rispondono, letteralmente, per le rime: «Non ci serve la vignetta per capire chi è Brunetta». Slogan che, corredato da un disegno, non sfigurerebbe al concorso.