I sindacati contro la sinistra

La Cgil contro la Regione, le Rappresentanze di base contro il Comune. Non proprio quel che si dice un buon inizio d’anno, per le giunte di centrosinistra. Per dire. Ieri la Cgil s’è presa la briga di sparare bordate su piazza De Ferrari solo nel dubbio che l’assessore alle Finanze Giovanni Battista Pittaluga avesse deliberato una soluzione per 20 dei 170 precari della Regione. A Tursi sono stati invece le Rsu a sparare a zero su sindaco e giunta contro lo spostamento di alcuni dipendenti ad Amiu.
I toni sono accesi che nemmeno con i governi di centrodestra. Così. La Cgil invece di alzare il telefono e chiedere lumi all’assessore ha vergato un comunicato di fuoco firmato da Renzo Miroglio il segretario generale della Funzione pubblica e da Antonello Sotgiu del Dipartimento mercato del lavoro: «Apprendiamo che la giunta regionale ha deliberato una soluzione per una ventina dei 170 precari dell’ente facendo propria la proposta dell’assessore Pittaluga - denuncia la nota -. Saremmo di fronte a un atto che nega l’impegno assunto con le organizzazioni sindacali confederali, quelle di categoria e la Rsu, perché mancherebbero all’appello più di un centinaio di precari oltre alle ulteriori centinaia che si sommano fra gli enti strumentali e delle controllate». Pittaluga ha smentito di aver firmato alcunché, ma ormai le accuse erano nero su bianco, a svelare rapporti non proprio idilliaci: «La cosa che più ci stupisce e preoccupa è che quanto accaduto non si può certo imputare ad inesperienza visto che già per due anni il professor Pittaluga gestì le Risorse umane e finanziarie della Regione e con lui, senza soluzione di continuità, il direttore generale del dipartimento, professor Giuseppe Profiti». E a proposito di continuità: «Chiederemo lumi alla giunta e, se non si tratta di un errore, dovranno spiegarci se invece si intende inaugurare un diverso modello di relazioni sindacali (non nuovo, ovviamente, perché già praticato dai loro predecessori e dal governo centrale), fatto di cui prenderemmo atto attrezzandoci di conseguenza».
Non vanno meglio le cose in via Garibaldi. Lì le Rdb accusano sindaco e giunta di aver trasformato la Tarsu da tassa in tariffa dal primo gennaio, assegnandone la gestione ad Amiu, «senza averne fatto parola con il sindacato». Di più: «I lavoratori Tarsu vengono a sapere dalla stampa che “passeranno” insieme alla defunta tassa». Poi le accuse: «Il sindaco prosegue imperterrito il percorso di privatizzazione e smantellamento dei servizi comunali contro la volontà dei lavoratori». Oggi decideranno «le iniziative di lotta per fermare l’ennesimo attacco al sistema pubblico e alle tasche dei cittadini». E lo faranno durante la pausa pranzo «perché i cosiddetti “sindacati maggiormente rappresentativi” (ma degli interessi di chi?) hanno deciso di restare a guardare». Ce n’è per tutti.