I sindacati difendono Alitalia sul web: "Prodi non chiuderla"

Iniziativa congiunta di Cgil, Cisl, Uil e Ugl: cartoline su internet da inviare al "governo-proprietario" perché intervenga sulla vendita

Roma - Singolare iniziativa di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti e Ugl Trasporti perché il governo salvi la compagnia di bandiera. "Prodi non chiudere Alitalia": sulla prima pagina del sito Internet della Filt Cgil è on line un banner sul quale è sufficiente cliccare per inviare una cartolina web che sul fronte riporta appunto questa richiesta.
"Provvederemo poi - spiegano i sindacati - a stampare delle cartoline cartacee che saranno inviate, una volta fatte firmare ai lavoratori dei diversi scali italiani, direttamente al Presidente del Consiglio dei Ministri, Romano Prodi nella sua sede di lavoro a Palazzo Chigi". "Ci aspettiamo - continuano - che questa rappresenti una ulteriore pressione affinché il governo prenda atto dell’ormai improcrastinabile necessità di assumersi, sulla vertenza Alitalia, le responsabilità che gli sono proprie».

"Il governo-proprietario intervenga" "Troppe" le questioni che ancora richiedono chiarezza in merito alla vertenza Alitalia perché "il governo-proprietario continui a non intervenire. Noi crediamo, infatti, che la responsabilità che il governo ha in questa vicenda sia troppo grande perché possa essere delegata ad un manager, seppur preparato, com’è il dottor Maurizio Prato". In questa fase, rilevano, «non si tratta di scrivere un comune piano industriale o di rinnovare un ordinario contratto di lavoro; qui si sta discutendo della vendita della più grande e ancora pubblica compagnia aerea italiana, che garantisce la mobilità di quasi 25 milioni di individui ogni anno e che dà lavoro a circa 20 mila persone direttamente e indirettamente ad un numero tre o quattro volte superiore».