«I sindacati minori non possono bloccare gli aerei»

Nel mirino del ministro dei Trasporti anche l’Anas «insensibile ai richiami». Ciucci: conti in rosso anche nel 2007

da Milano

Sindacati e trasporto aereo, le cose devono cambiare. E a dirlo è il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi: non è possibile, afferma in un’intervista all’agenzia Agi, che un servizio pubblico possa essere bloccato dalle proteste di un'organizzazione sindacale minoritaria.
«Nel disegno di legge sulla riforma del trasporto aereo varato nei giorni scorsi dal Consiglio dei ministri - ha spiegato - nella parte relativa ai regimi contrattuali e ai rapporti sindacali, è previsto di aprire la discussione su possibili accorpamenti di sigle e su soglie di rappresentatività sindacale». Non sarà però il governo ad intervenire: le modifiche le proporranno gli stessi sindacati, ma «ci dovranno essere», ha sottolineato Bianchi.
Dagli aerei alle autostrade: per il ministro si deve introdurre una carta dei diritti dell'utente, analogamente a quanto è avvenuto proprio nel trasporto aereo con la carta dei diritti del passeggero. «Ma penso - aggiunge Bianchi - che sia altrettanto utile e necessario imporre al gestore dei comportamenti». Il riferimento esplicito è all’Anas, che «continua a essere un soggetto assai poco sensibile ai richiami che vengono ormai da più parti: non solo dagli utenti ma anche da istituzioni e forze politiche per un comportamento più efficiente, garantista nei confronti degli utenti. Basti pensare al caso della Salerno-Reggio Calabria dove non si riesce a ottenere comportamenti da Paese civile».
Una critica severa, alla quale sembra indirettamente rispondere il presidente Pietro Ciucci, affermando che anche nel 2007 i conti dell’Anas resteranno in rosso. «Le risorse messe a disposizione dalla Finanziaria per la copertura dei costi ordinari di gestione e per la manutenzione della rete sono ancora insufficienti - scrive in una newsletter interna -. Ciò non consentirà di raggiungere nel 2007 l'indispensabile riequilibrio del conto economico della società, che già nel 2005 e nel 2006 ha registrato pesanti perdite».
Tuttavia, la Finanziaria contiene anche «elementi positivi sul fronte degli investimenti», afferma il presidente dell’Anas. Nel triennio sono previste 4 miliardi di risorse per la realizzazione di nuove opere, ed è stata individuata una fonte speciale di finanziamento per il completamento dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria, per circa 2,5 miliardi. «Abbiamo registrato - conclude Ciucci - l'impegno del governo a intervenire per completare l'opera di attenzione nei nostri confronti, al fine di assicurare ad Anas fonti stabili e permanenti di ricavi, utili a conseguire l'autonomia finanziaria dell’azienda».