I sindacati non vogliono i volontari «Stanno rubando il nostro lavoro»

«Il volontariato non può essere un surrogato del lavoro dipendente» il j’accuse lanciato dai sindacati contro Comune e Touring club. Tradotto: i volontari dell’ente sottraggono il lavoro ai dipendenti pubblici. Ma facciamo un passo indietro: da tre anni circa Palazzo Marino e la Sovrintendenza per i Beni archeologici si avvalgono dell’aiuto gratuito dei volontari di corso Italia per far fronte alla carenza di organico, sia per quanto riguarda gli orari che le sale aperte. Al Castello Sforzesco, tanto per dare l’idea, per far fronte alla mancanza di personale le sale venivano chiuse a rotazione. Nel frattempo sono stati aperti Palazzo Morando e il Museo del Novecento, mentre è stato ampliato il museo Archeologico.
Ma il Touring non ci sta e non si presta al gioco del sindacati: «I volontari non sostituiscono in alcun modo gli operatori del Comune, ma li affiancano - la replica -. In ogni sede è responsabile un funzionario comunale col quale i volontari collaborano, inoltre l’iniziativa dei volontari è rivolta a quei luoghi che altrimenti resterebbero chiusi (in tutto o in parte) e non sarebbero accessibili, privando i cittadini e visitatori di tale possibiltà e quindi depauperando l’offerta culturale e turistica della città». Intanto i 461 generosi milanesi, che a turno permettono la completa apertura dei 9 siti dove collaborano, hanno fatto registrare 500mila visitatori. Il loro compito nei musei inoltre è diverso da quello dei dipendenti: si occupano di dare informazioni, ma non hanno la responsabilità della sorveglianza, che viene gestita da Palazzo Marino con un sistema misto: 260 dipendenti pubblici e il contributo di alcune cooperative esterne.
I volontari, inoltre, non sono per sempre, come spiega ancora l’ente: «È chiaro e pattuito che appena gli organici di questo importante settore comunale fossero in grado di assolvere alle esigenze di visibilità dei luoghi, i volontari sarebbero immediatamente pronti a terminare la loro attività che è quindi provvisoria e estemporanea». Insomma in una Milano che ha sempre più forte vocazione turistica e che si prepara ad ospitare l’Expo ci sarebbe solo da ringraziare queste persone che mettono il loro tempo a disposizione degli altri, scolaresche, adulti, milanesi e turisti, in nome della cultura e della conoscenza. «Ai volontari di “Aperti per voi”- il commento del presidente Franco Iseppi - va dunque il nostro incondizionato ringraziamento. Essi non sottraggono a nessuno reali possibilità di occupazione, ma agiscono con l’impegno, gratuitamente e provvisoriamente, perché Milano conservi anche in momenti come questo,un’immagine degna del suo patrimonio e della sua fama».
Per sensibilizzare la cittadinanza quindi Cgil, Cisl e Uil finzione pubblica e rsu del comune di Milano e della soprintendenza archeologica hanno organizzato un presidio oggi in corso Italia 10 dalle 10 alle 13. «Ora il Comune sta ampliando gli orari di apertura e anche le sedi con il museo del Novecento - spiega Marzia Oggiano, segretario generale funzione pubblica della Cgil - parallelamente diminuiscono i posti di lavoro, mentre i volontari aumentano. Con la crisi e la disoccupazione che c’è i volontari non devono sostituire i dipendenti».