I sindacati di polizia ad Arcore Il Cav li raggiunge: "Vi aiuto"

A sorpresa il premier è uscito dalla sua residenza per incontrare un centinaio di manifestanti dei sindacati di polizia. Il Cav ha scherzato: "Tremonti
dice che i soldi non ci sono, perché non lo fate fuori?"

Arcore - Non sempre protestare significa ottenere qualcosa. Però quando le proteste riguardano uno dei comparti più delicati del Paese, e più esposti alle emergenze (non da ultima quella degli sbarchi degli immigrati) il governo presta la massima attenzione. Oggi Berlusconi ha voluto toccare con mano la protesta, andando a sentire di persona cosa avevano da dire i circa cento manifestanti, di varie sigle sindacali della polizia, che stazionavano davanti alla sua villa di Arcore. Un po' a sorpresa è uscito dal cancello e si è avvicinato ai poliziotti. Prima di tutto ascoltandoli. Alla fine il presidente del Consiglio, secondo quanto riferito dai sindacalisti, si è impegnato a stanziare le risorse richieste nel prossimo Consiglio dei ministri in programma il 23 marzo.

L'incontro Berlusconi è apparso a sorpresa all’ingresso della sua residenza per incontrare i manifestanti (appartenenti alle sigle sindacali Cisp, Sip per la Cgil, Fiap, Anfp e Confsal) che stavano protestando dalle 9.30 di questa mattina davanti alla villa di Arcore.

La protesta "Noi - ha spiegato Claudio Giardullo, segretario generale del Filt-Cgil - abbiamo spiegato al premier che questo governo non è credibile perché non ha rispettato gli impegni presi, in particolare per la tutela della specificità delle forze di polizia". 

L'impegno del premier "Avete il mio impegno, questa cosa la faccio - ha detto il premier - ma la voglio fare non in modo traumatico, ma con il consenso e quindi al prossimo Consiglio dei ministri presenterò questo progetto che sia io, sia il ministro Maroni, sia il ministro La Russa, siamo assolutamente intenzionati a far passare". Il problema è ora trovare le risorse e per questo "speriamo di avere in settimana un incontro definitivo con il ministro Tremonti - ha proseguito Berlusconi -. Stiamo cercando i soldi da qualche parte nel bilancio".

Questione di tempo Alle richieste degli operatori della sicurezza, il premier ha risposto: "So tutto. Lasciatemi qualche giorno di tempo e lo facciamo". A sottolineare le sue intenzioni, Berlusconi ha quindi aggiunto: "Ormai ho un’età avanzata e non ho mai mancato ad una parola. Non volete mica che manchi la parola con le forze dell’ordine che sono quelle che ci devono sostenere più di tutti e che devono collaborare di più con l’esecutivo in questo momento con tutti questi sbarchi".

La battuta su Tremonti Il presidente del consiglio quando è uscito a sorpresa dalla sua villa di Arcore per incontrare gli operatori della sicurezza  ha lanciato una frecciata con tono scherzoso al ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Parlando con i manifestanti, infatti, a proposito della difficoltà a trovare fondi nel bilancio, il Cavaliere ha scherzato: "Tremonti dice che i soldi non ci sono, perché non lo fate fuori?".