I sindacati a Scajola: «Servono imprenditori»

Un incontro fra il ministro delle attività produttive Claudio Scajola e le organizzazioni sindacali genovesi per discutere delle questioni ancora aperte nel panorama industriale come il settore civile di Finmeccanica. È quanto chiede, in una lettera aperta al ministro Claudio Scajola, il segretario della Uilm di Genova, Antonio Apa. «Abbiamo bisogno on. Ministro - scrive Apa - di imprenditori coraggiosi e di uno stato capace non tanto di offrire incentivi a perdere, quanto piuttosto a migliorare il sistema infrastrutturale, formazione, sostegno, ricerca e sviluppo, taglio delle tasse sul lavoro, intervenendo da subito sul settore manifatturiero che è il più esposto alla concorrenza».
Il sindacalista ricorda che Genova e la Liguria prima di altri hanno pagato un prezzo altissimo al riassetto del tessuto produttivo o nazionale ma si dice convinto che è possibile aprire una nuova stagione di crescita se il governo saprà accompagnare il sistema industriale ligure con una adeguata politica industriale.
«Il suo approccio pragmatico sulle vicende liguri va in questa direzione» aggiunge Apa ricordando alcuni casi positivamente risolti con il contributo del ministro Scajola e con quello del sottosegretario Gianni Letta: Marconi, Elsag, le fregate Fremm, la Ferrania, la Piaggio. «Alla luce di questi eventi positivi - conclude il sindacalista - la Uilm ritiene opportuno che lei rifletta sull' opportunità di convocare anche le organizzazioni sindacali genovesi per capire (così come ha fatto con gli altri soggetti) cosa pensano in merito ad alcune questioni che tuttora rimangono aperte a partire dalla vicenda relativa agli asset del civile Finmeccanica il cui dossier è alla sua attenzione, di Asi Robicon, di Finmek, di Esaote, della siderurgia».