I sindaci della Brianza si schierano contro: «Faremo pagare i milanesi che entrano da noi»

Ecopass: anche i sindaci delle giunte dell’intera Brianza annunciano battaglia. «Il mio parere – esordisce Giampiero Mariani sindaco di Desio – è assolutamente negativo, sotto tutti gli aspetti. Introdurre il pagamento di una gabella così onerosa, che va ad incidere sulle tasche dei nostri pendolari che lavorano a Milano è assurdo. Mi consola solo il fatto che abbiamo appena realizzato un parcheggio per 250 auto proprio al servizio della stazione della linea Como-Milano Centrale. In ogni caso, penso, che una volta arrivati nel capoluogo i problemi per i miei concittadini restino. Il sindaco Moratti pensa ai suoi problemi. Io, ritengo coerentemente, a quelli dei desiani». Stessa la voce di Giacinto Mariani, che di Seregno è il sindaco leghista. Non usa mezzi termini. Sentite: «Sono contrarissimo. A questo punto, vista la determinazione di Letizia Moratti, la quale non ha voluto accettare le perplessità manifestate anche dai suoi alleati di maggioranza, applicheremo il principio della reciprocità. Chi viene nelle nostre zone per lavoro, dovrà sborsare una tassa. Del resto - aggiunge Giacinto Mariani – deliberare il pagamento di un ticket, con le cifre che ho letto sul giornale, non ha senso. Spero proprio che la giunta di Milano ci ripensi». Durissimo, anche il primo cittadino di Lissone. «Siamo tornati al Medioevo. Ci troviamo di fronte – certifica Ambrogio Fossati - ad un provvedimento di chiusura totale verso le esigenze dei nostri lavoratori che ogni mattina vanno a Milano. Sarebbe stato corretto se almeno fossimo stati interpellati». A Paderno Dugnano, il capo della giunta, Gianfranco Massetti, aggiunge, «bisognava aprire un tavolo istituzionale per ragionare sul problema. Certo, i temi ambientali interessano tutti, ma penso che in questa vicenda la decisione sia stata presa in maniera autocratica».