I socialisti ad Hammamet se la ridono dei guai di Di Pietro

Crociati al santo sepolcro o crocieristi in vacanza tunisina? «Tutte e due», risponde senza batter ciglio Roberto Giuliano, «perché è un viaggio di sofferenza ma anche di gioia, e il tempo sta rendendo giustizia alla memoria socialista». Dunque eccoli, è in partenza la nave per Hammamet, «Per non dimenticare», nel nono anniversario della scomparsa di Bettino Craxi (nella foto). Viaggio organizzato dall’associazione Garofano rosso. Otto giorni e sette notti a prezzo più che sostenibile. E nel pacchetto di tutto e di più, crociera e grandi alberghi, lacrime sulla tomba dell’esule e notti al casinò o al night, messa funebre nella chiesetta di Hammamet ed escursioni nel deserto, celebrazioni di rito e giri turistici fra antichità, minareti e suk.
Volete ironizzare? Questo è un anno promettente per i socialisti di tutti i poli. È l’anno della giustizia celeste, se evocare la «vendetta di Montezuma» vi sembra fuori luogo, è la ruota del destino che gira ripagando di ugual moneta chi di spada ha ferito. Volete che non gioiscano, che non siano quanto meno sollevati nel vedere che adesso anche Veltroni e Di Pietro, i maggiori campioni della via giudiziaria al potere, sono immersi sino al collo nella cosiddetta «questione morale»? Dunque piangete ma gioite anche, finalmente. Prima o poi si avrà piena giustizia anche in terra, e in definitiva la ricerca della felicità sta tra i principi socialisti.
Per il 19 gennaio è atteso il consueto pellegrinaggio sotto le mura della Medina di Hammamet, mentre il 23 è in programma a Roma la celebrazione politica. Ma l’iniziativa di spicco è proprio il pellegrinaggio-crociera, che gli organizzatori giurano sarà un successo. La nave della Grimaldi Lines parte da Civitavecchia.