I socialisti contro Nieri: «Traditi sui Pacs»

«Il voto di astensione dei consiglieri regionali della Rosa nel pugno al bilancio della Regione Lazio è stato un atto di grande responsabilità perché era il minimo che si potesse fare dopo la bocciatura in aula da parte della maggioranza dell’emendamento sulle coppie di fatto». È quanto afferma, in una nota, il capogruppo alla Regione della Rosa nel Pugno, Donato Robilotta. «Quanto all’accusa di propaganda che ci viene rivolta dall’assessore Nieri - prosegue Robilotta - voglio sommessamente ricordare che non siamo stati noi a ricordare alla stampa che erano stati finanziati i Pacs ma lo stesso assessore, che poi in aula insieme al suo gruppo ha invece votato contro le coppie di fatto».
Scontato, invece, il voto contrario al bilancio espresso da Forza Italia. «Questa manovra - spiega Raffaele D’Ambrosio, capogruppo alla Regione - è basata sulla discontinuità a tutti i costi. I segni di cambiamento non sono stati sostenuti da una forza politica compatta. Questo Bilancio è stato una occasione preziosa di riconoscerlo nella votazione dei singoli provvedimenti: ai dissidi della maggioranza come gruppi di opposizione abbiamo risposto in maniera unita e compatta perché noi abbiamo forti valori dentro. Noi non abbiamo bisogno di sbandierare la partecipazione: noi partecipiamo perché questo è nel codice genetico della Cdl. Ben altro ha dimostrato la maggioranza di centrosinistra: basti ricordare quando l’assessore alla Sanità si è visto bocciato dalla sua stessa coalizione un emendamento cruciale come quello per la ristrutturazione della rete ospedaliera. Quella che governa il Lazio è una maggioranza divisa, in cui è presente una maggioranza nella maggioranza, un nucleo egemone. E lo si è visto con l’emendamento sull’urbanistica, che negando i principi di sussidiarietà orizzontale e verticale non ha avuto remore a creare squilibri gravi, come la corsia preferenziale accordata al Comune di Roma nell'approvazione del suo Prg. Un contrasto stridente con il motto della “Regione di tutti, nessuno escluso”».