I socialisti onorano le «ceneri» di Craxi

Sul fronte revisionista della Seconda repubblica gli ex socialisti craxiani si danno da fare da tempo. La Fondazione che porta il nome dello statista «esiliato» ad Hammamet, e che è diretta dalla figlia Stefania, ha da poco prodotto un film sulla vicenda del leader Psi («La mia vita è stata una corsa») e ha pubblicato anche un volume di documenti inediti («Inventario archivio Craxi 1959-2000), entrambi disponibili sul sito internet della Fondazione. Ma c’è un altro libro che affronta il caso Craxi, è il saggio di Edoardo Crisafulli («Le ceneri di Craxi», ed. Rubbettino) che pone degli interrogativi politici: è vero che Craxi tradì il socialismo? Il Psi era davvero il focolaio di Tangentopoli? Come mai si parla pochissimo dell’oro di Mosca – un fiume di miliardi versato dai sovietici nelle casse del Pci per cinquant’anni?