I soldi anti alluvioni usati per far festa

(...) Già nel bilancio di previsione 2011, nel dicembre 2010, quel capitolo era stato dimezzato: da 2 a 1 milione. Poi a luglio, nel corso di un assestamento di bilancio, erano stati sottratti altri 300mila euro, portando il portafoglio ad appena 700mila euro. Ora, martedì, a 11 giorni dalla devastazione e dalle morti di Genova, e a tre settimane dal primo tragico bilancio dello Spezzino, Burlando chiederà di risparmiare altri 400mila euro.
Sui tabulati del bilancio, proprio accanto alle cifre via via sempre più esigue, c’è anche una piccola letterina che spiega chi sia il vero responsabile della scelta. Ad esempio, nel dicembre scorso, il bilancio mostrava già una riduzione da 7 a 5 milioni di euro sul capitolo dell’«attuazione del piano strategico nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico». Erano tagli dovuti ai minori contributi del governo. E infatti la letterina accanto alla cifra era «V», cioè vincolati. Soldi che la Regione non poteva che sottrarre da quel capitolo, perché non arrivavano da Roma. Ma il capitolo che ha tagliato prima a dicembre 2010, poi a luglio 2011 e che andrà a dimezzare ancora tra tre giorni Burlando è un capitolo «discrezionale», contrassegnato dalla letterina «D».
«Non ho parole - osserva sgomenta i tabulati la consigliera regionale del Pdl, Raffaella Della Bianca - Rileggendo più volte queste carte per essere certa di capire bene, speravo di accorgermi di un mio errore. Ora questa situazione dovrà essere chiarita. Perché portare in consiglio una pratica di questo genere, mentre ancora si hanno negli occhi le immagini di quanto successo, è assurdo». Già lunedì ci sarà un consiglio regionale straordinario dedicato alla doppia alluvione che ha messo in ginocchio la Liguria. Ma le pratiche andranno in aula solo martedì. «Non importa - incalza Della Bianca - Qui bisogna denunciare subito questa scelta della giunta Burlando. Lunedì interverrò subito per chiedere di ripensarci, in modo da consentire ai tecnici di riformulare la variazione di bilancio. In commissione abbiamo già dato il nostro parere fermamente negativo. Ora vediamo cosa sapranno dire in aula, davanti a tutti».
Quando la pratica era passata in commissione però, il commissario straordinario per il Fereggiano non sapeva ancora che da lì a poco il Fereggiano stesso avrebbe seminato morte e distruzione. Una giustificazione piccola piccola? Di certo, ora che lo sa non ha cambiato idea. E insisterà a ridurre i fondi disponibili proprio per il contrasto ai rischi di dissesto. Difficile tra l’altro giocarsi la carta della crisi e della scarsità di risorse disponibili. Perché il presidente/commissario Burlando, contemporaneamente ai tagli, chiederà al consiglio di autorizzare invece abbondanti spese tutt’altro che fondamentali. Non è neppure troppo difficile immaginare quali siano, per la Regione, le cose più importanti rispetto alla messa in sicurezza dei fiumi. «Sempre martedì, nella stessa seduta - scuote la testa Raffaella Della Bianca - ci chiederanno di stanziare 100mila euro in più «per l’affermazione dei valori della resistenza e 50mila per quelli della memoria dei giuliano-dalmati, 15mila per i rimborsi alle spese di missione della giunta, 12mila per spese di viaggio o rimborsi autostradali, 38mila per contributi ad associazioni che svolgono attività di interesse regionale». Per la precisione, sono soldi in più, oltre quelli già stanziati. Ma il commissario al Fereggiano piange perché non ci sono soldi.