Con i soldi delle multe ora i vigili milanesi si pagano la pensione

Tre milioni di euro provenienti dalle multe verranno destinati alla previdenza dei vigili. Esultano i ghisa, «finalmente è stato siglato un accordo storico fra amministrazione, comando e sindacati» spiega Roberto Miglio del Csa.
C’è infatti un articolo del codice della strada, il 208, che prevede che parte degli incassi che finiscono nelle casse del Comune grazie alle multe vengano destinati a forme di previdenza integrativa per gli agenti di polizia locale.
«Si tratta di un accordo atteso da 18 anni - spiega Miglio - Per il 2010 la cifra destinata è di 3 milioni che significa circa 850 euro a vigile. Non è molto. Speriamo che in futuro il Comune metta mano al portafogli con più generosità dal momento che gli incassi delle multe ammontano a 100 milioni l’anno. Siamo però molto contenti che si sia raggiunto un accordo». La quota destinata ai ghisa assunti a tempo indeterminato potrà essere integrata da ciascun agente con contributi aggiuntivi. «L’accordo non prevede che venga destinata alla nostra previdenza una percentuale fissa sugli introiti - precisa Miglio - Ossia non è vero che da oggi in poi multeremo di più per far crescere il nostro tesoretto. Si tratta di una cifra che dovremo discutere ogni anno con le parti interessate». Verrà anche istituito un organismo per monitorare la gestione del fondo che verrà individuato tramite gara pubblica (sarà composto da un rappresentante per ogni sindacato, un rappresentante dei dirigenti e tre del Comune). L’articolo 208 del codice della strada prevede che «una quota pari al 50 per cento degli introiti delle multe sia destinata al miglioramento della sicurezza stradale, agli utenti deboli, a corsi didattici e alla previdenza del personale».