I soliti noti prenotano la vetta nell’Adidas cup

Vincono subito le prime sei della scorsa stagione. La doppietta di Cauet e una papera alla Dida affondano il Giornale

Pronti, via e tutto è come un anno fa. Sui campi in erba sintetica del centro Masseroni Marchese, affollato all’inverosimile, ha preso il via la seconda edizione dell’Adidas Cup, la manifestazione di calcio a 7 che ogni giovedì sera convoglia i grandi ex di un tempo in sfide combattute e di alto contenuto tecnico. Con l’incasso (15.000 euro per ciascuna delle 18 squadre partecipanti) devoluto a Fondazione Milan. E proprio la prima serata, che ha visto vincere le sei prime classificate della scorsa edizione, ha avuto il calcio d’inizio da parte di Adriano Galliani, presidente di Fondazione Milan e vicepresidente vicario rossonero, e di Giorgio Armani, lo stilista che nella squadra Emporio Armani 7 mette in campo i fratelli Baresi (ma Beppe era in tribuna con una mano ingessata) nonché Ciccio Colonnese. Il terzetto dei grandi era completato da Paolo Berlusconi, vicepresidente di Fondazione e del Milan che se ne è però andato deluso per la sconfitta, immeritata per la verità, del suo Giornale.
Nel girone A i campioni in carica di Epicas (con lo scudetto stampigliato sulla maglia) hanno travolto 11-4 YKK con una tripletta di Chicco Evani, doppiette di Canova e Martinotti e reti del cestista Coldebella, Maldera, Vierchowod e Zanellato (di Bertini, Simeone e doppietta Paganello i gol avversari). Dilaga anche Studio Izzi, 10-2 a Impossible is nothing (praticamente Adidas) con Didonè, M.Dattilo e Izzi in grande evidenza. Inutili le reti del francese Lemarchand (capocannoniere della prima edizione) e di un Daniele Massaro sempre protagonista. Bene anche la squadra di Armani con un 7-2 all’Alcatel e show di Franco Baresi. Il match clou della serata è stato invece la gara tra A&G Los Angeles e il Giornale. Partita combattuta, 18 tiri dei gialli di via Negri e appena due gol, mentre le sei conclusione di Cauet e compagni ne ha fruttati quattro. Addirittura rocambolesco, un’autentica “didata”, il gol dell’1-0 per A&G all’ultimo minuto del primo tempo. Un lungo e innocuo rilancio dalla difesa è sfuggito di mano al seppur valido portiere Fusco, abbagliato dai riflettori, finendogli alle spalle.
Con le mani tra i capelli Paolo Berlusconi si è lasciato scappare: «Abbiamo anche noi il nostro Dida». A nulla è valsa la buona prova di capitan Manzoni, degli inesauribili Lupone, Grosselli, Occhipinti e Billy Berlusconi, il lavoro ordinato di Lastella, Cuomo e Rossi. L’assenza di Pizzi e Giandebbiaggi (persisi per strada) si è fatta sentire.
Nel girone B Kiton strapazza 6-2 i Philosophy. In gol Riccardo Ferri (2), Gencarelli, Monguzzi, Riccadonna e Savi, mentre Maurizio Ganz (2 reti) salva l’onore. Valanga Atahotels (la squadra di Paolo Ligresti), 8-4 sulla Banca di Legnano: poker di Stroppa, gol di Carbone, Donati, Picardi, Sità per i vincitori e doppietta di Simone con reti di Pisu e Rizzardi per i monegaschi (è la squadra del Principe Alberto). La new entry Ristorante Donati supera 4-1 Blaupunkt: a segno Donati, Gentile, Meneghelli, Spigolon (2) e Guerrini, mentre l’Infront di Andrea Locatelli, altra corazzata del torneo, non ha difficoltà a regolare con un netto 6-2 (doppiette di Franceschetti e Santarossa) lo Studio Tributario. E giovedì prossimo la seconda giornata con spettacolo assicurato.