I sommeliers e la suggestione dell’etichetta

Caro Dott. Granzotto, a proposito del «Circolo del Tavernello», citato anche nel numero di domenica 5 aprile del Giornale, mi permetto di riservare alla sua attenzione la seguente gag tratta dall’ultimo film di Vincenzo Salemme, «No Problem». I due pasticcioni, Salemme e Rubini, si trovano a una degustazione di vini (con annesso concerto lirico) e inavvertitamente rovesciano la caraffa contenente il prezioso nettare da giudicare. Per rimediare alla goffaggine, Rubini acquista dall’operaio che lavora al davanzale un cartone di Tavernello (chiaramente riconoscibile) - per l’abnorme prezzo di 50 euro - e lo versa al posto del vino da degustare. I due si godono poi le iperboliche lodi dei cosiddetti «esperti» alle prese, a loro dire, con una sublime ambrosia. Da parte sua propongo di consegnare una tessera ad honorem del «Circolo del Tavernello» al suo autore. Può gustare la gag su YouTube al seguente collegamento: http://www.youtube.com/watch?v=N6Iz4aZQslw