I sondaggi dicono Sarko

Parigi - Dà ragione a Nicolas Sarkozy il primo sondaggio sull’esito del dibattito televisivo di ieri sera tra la socialista Ségolène Royal e il candidato di centrodestra al ballottaggio presidenziale di domenica in Francia: a dispetto dei consensi che ha riscosso tra addetti ai lavori e politici la prima donna ad arrivare al secondo turno della battaglia per l’Eliseo, Sarkozy è stato "il più convincente" a parere del 53 per cento dei 978 adulti interpellati dall’istituto demoscopico "Opinion Way" per conto del quotidiano "Le Figaro" e dell’emittente televisiva "Lci", entrambi media cosnervatori. Ségolène è piaciuta soltanto al 31 per cento del campione, rappresentativo della società nel suo complesso e formato esclusivamente da persone che hanno seguito il duello in tv. Il 15 per cento vede invece i contendenti alla pari. Com’era scontato, l’ex ministro dell’Interno ha riscosso i favori della maggior parte dei potenziali elettori di destra, Royal quelli dell’elettorato di sinistra. La cattiva notizia per lei viene però dall’orientamento dei centristi che al primo turno avevano sostenuto il moderato Francois Bayrou: benché questi abbia piuttosto palesemente preso le distanze da Sarkozy, il 51 per cento dei suoi sostenitori si sono detti più "convinti" proprio dell’esponente dell’Ump; appena il 25 per cento optano per la rappresentante socialista. Il candidato conservatore è prevalso, a giudizio degli interpellati, sui temi economici come occupazione, pensioni, crescita, 35 ore, ma anche su lotta alla criminalità e immigrazione; Royal è apparsa invece più preparata sulle questioni sociali tipo istruzione, ambiente, diseguaglianze. Infine, e di nuovo com’era prevedibile, il 55 per cento del campione ha valutato quale momento topico del confronto la collera di Segolene scaturita dal diverbio sulla scolarizzazione dei bambini portatori di handicap.