I sondaggisti: la spallata del premier ha catalizzato il voto degli indecisi

Gli esperti: «Ha saputo riaffermare la leadership e risollevare i pessimisti»

Gian Maria De Francesco

da Roma

«Le informazioni per il centrodestra sono positive». Nicola Piepoli, direttore dell’omonimo istituto di ricerca che sta ultimando il suo sondaggio sulle intenzioni di voto degli italiani, non si sbottona di più ma l’indicazione è chiara. L’intervento del premier Silvio Berlusconi al convegno vicentino di Confindustria ha attirato nuovi consensi verso la Casa delle libertà oltre a riaprire una riflessione sulla rappresentanza all’interno di Viale dell’Astronomia.
Concorde anche Renato Mannheimer, direttore dell’Ispo. «Berlusconi ha probabilmente mobilitato parte dell’elettorato di Forza Italia anche se non è possibile quantificare», dice al Giornale. Secondo l’esperto, quindi, è possibile che l’invito del premier agli imprenditori a non lasciarsi travolgere dal pessimismo abbia orientato positivamente anche gli elettori indecisi.
Una polarizzazione che Alessandro Amadori, direttore di Coesis Research, ha misurato. «La legge empirica dei grandi eventi mediatici - spiega - quantifica le polarizzazioni dell’elettorato in uno 0,5 per cento. Considerato che anche il ministro Tremonti è stato molto bravo e può aver catalizzato gli incerti, la somma dei due interventi può aver spostato circa l’1% degli elettori, ossia circa 400mila voti. Bisogna ricordare, tuttavia, che le preferenze conquistate attraverso i media vanno conservate perché l’effetto-risonanza sul pubblico tende ad affievolirsi». Amadori, tuttavia, sottolinea che i toni forti utilizzati dal premier hanno avuto un effetto sicuro. «In primo luogo sugli imprenditori del Nord Est e della Lombardia - aggiunge - che erano sicuramente in maggioranza a Vicenza e che costituiscono un bacino elettorale non indifferente». Ma nelle fasi successive, secondo il sondaggista, bisogna puntare sulle proposte rivolte direttamente ai singoli target. «I veramente indecisi rappresentano solo il 5% dell’elettorato - conclude - e per conquistarli bisogna utilizzare toni propositivi per le singole nicchie come i giovani e i pensionati».
Convinta di una ricaduta positiva è pure Alessandra Ghisleri di Euromedia Research. «Berlusconi - afferma - ha chiamato la gente al voto e considerato che i più recenti sondaggi attestano come con un’elevata affluenza alle urne la Casa delle libertà sarebbe in leggero vantaggio, l’impatto è rilevante. La necessità è attirare i delusi dal sistema politico, sia pure con un colpo di teatro». Anche Euromedia pubblicherà oggi i risultati delle sue ricerche, ma per Ghisleri il dato più rilevante è quello qualitativo. «Il premier ha riaffermato il proprio carisma e la propria leadership con una comunicazione fatta di parole semplici. Ha dimostrato che le energie ci sono ancora».
Di parere differente Carlo Buttaroni di Unicab. «Questo tipo di eventi - precisa - incide poco sugli elettori. La stessa trasferta negli Usa del premier ha attirato consensi alla Cdl soprattutto per le reazioni scomposte di alcune componenti dell’Unione. Al convegno di Confindustria, perciò, non deve essere data eccessiva importanza». Infine per Bruno Patierno di Simulation Intelligencee, Berlusconi «ha provocato una decisa polarizzazione rafforzando le convinzioni di coloro disposti a votare per la Cdl, ma gli incerti hanno bisogno maggiormente di rassicurazione».