I sorprendenti versi (di diverso cinismo) di Flavio Nicolini

Schivo, elegante, eccentrico, Flavio Nicolini è stato il genio delle fiction. Già inventore di una «scuola elementare d'avanguardia», già aiuto regista di Petri e Antonioni (Deserto rosso), negli anni '70 e '80 Nicolini forgia l'immaginario degli italiani scrivendo per Mamma Rai film tv di fantascienza (La traccia verde e Gamma), storici (il Cromwell con Eros Pagni) e sociali (Diventerò padre con Gianni Morandi). A due anni dalla morte, la sua poesia («quella cosa azzurra/ che nessuno più vuole») di adorabile cinismo «non si può amare un paese di merda» è una sorpresa.

Davide Brullo