«Via i sottosegretari». Sfida Lega-Pdl

L’aumento sulle spese del Consiglio non si tocca: quel milione in più «serve e non è uno spreco». Piuttosto si eliminino i costi inutili. Quali? Ad esempio le spese per i sottosegretari. La Lega Nord ha ben in mente cosa serve e cosa non serve al Pirellone. «Potremmo fare benissimo a meno dei sottosegretari» sostiene il presidente della commissione Bilancio Fabrizio Cecchetti. I quattro moschettieri di Roberto Formigoni, che di fatto sono un «prolungamento» della giunta, costano 2,5 milioni netti a legislatura. Una spesa che, anche se eliminata, non cambierebbe le sorti dei bilanci ma che comunque farebbe la sua parte. «Di questi tempi, tutto fa» sostengono i leghisti.
Ogni sottosegretario ha uno stipendio netto di circa 120mila euro all’anno e gode degli stessi benefici dei consiglieri regionali, vitalizio compreso. Per di più ha un suo staff con tanto di dirigente e segreteria. Se si dovessero tagliare anche le spese per gli uffici allora il risparmio salirebbe a circa 5 milioni di euro per ogni legislatura. «Non cerco lo scontro politico - assicura Cecchetti - la mia vuole essere una proposta per razionalizzare al meglio le spese. Va bene abbassare lo stipendio ai consiglieri ma nel frattempo mettiamo in atto anche altre mosse».
Al momento i sottosegretari di Formigoni sono quattro: Paolo Alli, sottosegretario per l’Attuazione del programma ed Expo 2015; Francesco Magnano, sottosegretario all’Attrattività e promozione del territorio; Massimo Zanello, con la delega al Cinema e Alberto Cavalli, con la delega a Università e ricerca. «Nulla di personale - sostiene il leghista - ma il loro ruolo potrebbe essere tranquillamente assorbito dalle deleghe degli assessorati. Come per altro già accade». E così del Cinema se ne potrebbe occupare solo l’assessorato alla Cultura, dell’Attrattività se ne potrebbe occupare l’assessorato al Turismo. E via dicendo. Il Carroccio quindi chiede di mettere mano allo Statuto, fresco fresco, del Pirellone e di eliminare la voce sottosegretario introdotta da Formigoni nella scorsa legislatura. «È un atto di rispetto verso i cittadini - aggiunge il presidente della Commissione Bilancio - perché non sono nemmeno stati eletti».
La risposta dei colleghi del Pdl arriva forte e chiara: «I sottosegretari sono previsti dalla Statuto appena approvato - replica il capogruppo del Pdl Paolo Valentini - e votato anche dalla Lega. Quella del Carroccio mi sembra una presa di posizione strumentale».
I piani pidiellini e voluti dal governatore per far fronte ai tagli del governo sono altri: innanzitutto verrà abbassato (probabilmente del 10%) lo stipendio dei consiglieri. Inoltre dalla prossima legislatura verrà eliminato il vitalizio per gli ex consiglieri: il taglio quindi non sarà una misura d’emergenza per far quadrare i conti ora ma ricadrà sui bilanci dei prossimi anni. «Valuteremo - aggiunge Valentini - quali spese si possono realmente sfoltire. Detto questo, ho l’impressione che la Lega con queste proposte voglia spostare l’attenzione dei cittadini da un’altra parte». La Lombardia studia i tagli nel bilancio, ma intanto rimane la regione che costa meno in Italia: 7,5 euro all’anno per cittadino.