I sottotitoli dell’anti-casta

Tante volte, più delle dichiarazioni ufficiali, sono i sottotitoli a svelare le vere intenzioni di uno show. Striscia la notizia, di sottotitoli ne ha cambiati venti, uno per anno. La voce dell’incoscienza, poi la voce dell’imprudenza quella dell’indipendenza, tanto per sfogliare il passato. Lo stile è questo qui: della goliardia che svaria sulla fascia dell’informazione, del Gabibbo che dribbla gli inviati speciali, delle veline che fanno girare la testa alle agenzie di stampa. Alla fine le vittorie in trasferta del tg satirico sul campo dei telegiornaloni sono tante. E tanti i piedistalli che hanno traballato. E i politici che, come scrive Tony Damascelli, si sono impancati e fatto pressioni. Oscar Luigi Scalfaro, Ciriaco De Mita, Bettino Craxi, Antonio Fazio... Tutte medaglie per quel Mefisto della satira che si cela sotto il pizzo di Antonio Ricci. Ora va di moda parlare di lotta alla Casta, di caccia ai privilegi, di inchieste antisprechi. Proviamo a guardare il video dei vent’anni di Striscia con questa lente e scopriremo quanto ha anticipato i tempi, senza l’aureola dei giustizieri in missione per conto di Dio. Eppure smascherando l’allergia della politica all’irriverenza e all’impertinenza. A proposito: non sono due sottotitoli buoni per i prossimi anni?