«I suoi giudizi sono ingiusti»

Carissimo Lussana, basta! A nome di tutti coloro che la pensano come me e mio personale: La imploro ! Ometta di propinarci le farneticanti esternazioni di Andrea Gallo, prete di strada e compagno di sventura di Fausto Bertinotti, Dario Fo, Franca Rame ed altri sinistri che vedono la Giustizia solo da un' angolatura: la loro.
Lo so, chiedere ad un giornalista come Lei di censurare qualcuno o qualcosa è immorale e deontologicamente riprovevole. Capisco altresì che per dovere e necessità Lei abbia l'obbligo di rispettare tutte le opinioni (al contrario di numerosi altri Suoi colleghi che di tali princìpi se ne impippano) ed io stesso, da vecchio liberale, mi vergogno della mia proposta, ma tutto ha un limite!
Ne va della nostra salute, della funzionalità epatica e del metabolismo basale. Il compagno Gallo è diventato un incubo,credo anche per una certa parte politica non certamente di centrodestra.
Mi sto riferendo all'ultima «sparata» relativa al terrorista Sergio D'Elia, eletto segretario dell'aula di Monte Citorio che tanto clamore ha suscitato nell'opinione pubblica.
E poi,come si permette il citato Gallo di insultarci definendo noi «violenti» a fronte di un individuo che si è macchiato di omicidio? Noi, che abbiamo impostato tutta la nostra vita a lealtà, moderazione, rispetto verso tutto e verso tutti? Non si rende conto che il vero violento è lui colle sue categoriche affermazioni? E coloro che hanno perso la vita per mano di folli ideologicamente deviati cosa sono? Ne vogliamo tener conto oppure no? Scusi lo sfogo ma tanta è l'amarezza di queste ore.
Molto cordialmente