Con i suoi risparmi il San Martino diventa un hotel

(...) schermo televisivo, vengono proiettate informazioni utili (servizi, orari di visita od orari d’apertura dei laboratori) mentre scorrono immagini del passato e del presente del San Martino. «L’inaugurazione del nuovo ingresso - ha spiegato Cosenza - si inserisce nel programma studiato per elevare il Monoblocco ad un certo standard alberghiero in modo da rendere ai pazienti ed ai loro familiari la degenza ospedaliera il meno pesante possibile».
Per prima cosa ci si è occupati dei vari piani delle degenze e poi anche dell’ingresso con l’eliminazione di barriere architettoniche e visive fino ad arrivare alla completa riorganizzazione delle aree d’accesso, con particolare attenzione per i portatori d’handicap e per i pazienti non deambulanti. L’installazione di due nuovi ascensori a servizio degli utenti inoltre permetterà di disimpegnare quelli centrali, colpevoli, fino a ieri, di prolungare i tempi d’attesa e di trasporto ai piani. Si è perfino provveduto ad uno studio del colore atto a rendere l’ospedale «più accogliente». Quest’approccio, a cura dell’Osservatorio colore Liguria, si avvale di tonalità a bassa frequenza (gialli ed arancioni) che aiutano i cittadini a ridurre ansia e timore, facilitando così la comunicazione tra medico e degente. Completamente rinnovata anche la segnaletica che è stata sostituita con una più chiara e semplificata grazie all’uso di colori che individuano i vari reparti e laboratori. Interventi importanti quindi quelli del San Martino che, realizzati con i fondi risparmiati dai lavori sugli impianti di riscaldamento, sono stati portati a compimento nelle tempistiche previste e rappresentano solo il punto di partenza del rinnovamento dell’ospedale genovese. In cantiere anche la realizzazione di un secondo Monoblocco e di una nuova collocazione per il pronto soccorso: novità importanti che rispondono all’esigenza di concentrare le strutture sanitarie in modo da evitare al paziente qualunque spostamento. Pronte, da metà 2007, anche le strutture dedicate all’intramoenia, le visite private dei medici ospedalieri nella struttura pubblica, 45 posti letto e due sale operatorie arriveranno a Genova come richiesto dalla normativa del ministro della Sanità Livia Turco.