«I tagli e le tasse di Marrazzo frenano l’economia regionale»

«Secondo il resoconto Istat sui dati economici regionali reso noto in questi giorni, nel 2006 il Pil del Lazio è cresciuto dell’1,4 per cento contro l’1,9 di media del Paese e l’1,8 di media del Centro Italia, penalizzato quest’ultimo proprio dalla scarsa performance della nostra Regione: questo risultato eccezionalmente negativo non è che il prevedibile effetto di una politica economica regionale che fin dalla primavera del 2005 e a partire dalla Sanità preferisce drenare risorse al tessuto sano e produttivo della Regione piuttosto che chiudere le falle dei conti dei policlinici pubblici e delle Asl del Lazio». Lo afferma in una nota Stefano De Lillo, consigliere di Forza Italia alla Regione. «Il percorso seguito dalla giunta fin dal suo insediamento per raggiungere questo risultato - aggiunge - è semplice e chiaro: primo, rappresentazione di un deficit particolarmente alto ma in parte virtuale, grazie alla inclusione nel totale del deficit stesso di crediti non transatti dallo Stato; secondo, non identificazione delle altre cause del deficit, dato che i bilanci della parte pubblica del sistema sanitario regionale non sono stati mai portati all’attenzione della Commissione sanità; terzo, per ripianare un deficit reso apparentemente indifferenziato nelle sue cause, ricorso alle risorse di soggetti diversi dalla Sanità pubblica regionale e non responsabili del deficit stesso, ovvero Stato, Sanità privata e contribuenti regionali. Si tratta di un percorso nitido e coerente che si è concretizzato in un Piano antideficit che utilizza strumenti messi in atto fin dall’insediamento della giunta di centrosinistra. È così che la giunta Marrazzo è arrivata a ridurre tutti i capitoli di bilancio che non riguardano la Sanità, a tagliare risorse a settori produttivi vocazionali e strategici e a elevare le tasse, a cominciare dall’Irap». «La giunta Storace - conclude De Lillo - l’Irap l’aveva ridotta, ed il Pil del Lazio aveva raggiunto quello della Lombardia: la Giunta Marrazzo invece l’ha aumentata, il Lazio è diventato il fanalino di coda dell’economia del Paese ed il piano antideficit continuerà a penalizzare la crescita del Pil della nostra Regione».