I talebani attaccano un convoglio: 17 morti

Kandahar - Un centinaio di guerriglieri talebani hanno attaccato un convoglio nel sud dell'Afghanistan: 17 morti tra le guardie addette alla sicurezza e gli autisti.Il convoglio trasportava viveri destinati alle truppe del contingente internazionale nella provincia di Kandahar. La notizia dell'attacco è stata data dal responsabile della impresa privata di sicurezza che scortava il convoglio. A suo dire oltre ai 17 morti ci sono 4 guardie disperse. Per ora la polizia afgana non è in grado di confermare l'accaduto.

Quasi 100 morti in due giorni di scontri Almeno 89 persone, inclusi 69 ribelli talebani, sono rimasti uccisi in due giorni di scontri . I ribelli islamici sono rimasti uccisi ieri in scontri con le forze afghane nel sud dopo che le truppe afghane, sostenute dalle forze Nato, hanno sferrato un'offensiva in due aree nel distretto di Girishk della provincia di Helmand. Sono rimasti uccisi anche sette poliziotti, e 19 soldati afghani sono rimasti feriti, ha detto in conferenza stampa il portavoce del ministro della Difesa Zahir Azimi, aggiungendo che le truppe hanno iniziato un'operazione "di pulizia" dopo gli attacchi. "Anche se le nostre truppe non avevano equipaggiamento adeguato come tank e veicoli blindati ma con le armi che avevano ... sono stati in grado di infliggere gravi perdite al nemico in diverse ore di battaglia", ha detto Azimi. Il portavoce ha detto che i cadaveri di molti ribelli sono ancora sul terreno e che i talebani hanno portato via 10 dei loro compagni. Sono anche stati arrestati 17 guerriglieri. I combattimenti hanno cominciato a intensificarsi in tutto l'Afghanistan dopo l'inverno mentre gli analisti sostengono che il 2007 sarà un anno decisivo per i talebani e per coloro che li stanno combattendo. Lo scorso anno è stato il più sanguinoso da quando i fondamentalisti islamici sono stati cacciati in seguito all'invasione guidata dagli Usa nel 2001. La Nato e le forze armate afghane hanno lanciato la più imponente offensiva mai messa a punto nella zona di Helmand, che mira a colpire i talebani e i signori della droga.