I talebani minacciano il Papa: no al proselitismo

Benedetto XVI invitato a impedire ai soldati Usa il proselitismo religioso in
Afghanistan minacciando "gravi conseguenze" in caso contrario. Gli estremisti ai musulmani
afghani: &quot;Resistete ai tentativi di conversione&quot;. <strong><a href="/la_sp.pic1?SID=75&TIPO=38">Segui lo speciale del viaggio in Terra Santa</a></strong>

Kabul - I talebani hanno invitato papa Benedetto XVI ad impedire il proselitismo religioso in Afghanistan minacciando "gravi conseguenze" in caso contrario. L’avvertimento è comparso oggi su un sito web vicino ai talebani, alemarah1.org. Nel comunicato gli estremisti islamici esortano i musulmani afghani a "resistere" ai tentativi di conversione, dopo le immagini trasmesse da Al Jazira, in cui si vedevano soldati Usa con bibbie tradotte in lingua locale.

La minaccia al Santo Padre "L’Emirato islamico in Afghanistan (i talebani, ndr) chiede al papa cristiano Benedetto XVI di impegnarsi per impedire che le sciocche e irresponsabili azioni dei crociati turbino i sentimenti dei ribelli musulmani, senza attendere le conseguenze di una severa reazione", si legge nel testo, tradotto in inglese dall’edizione in arabo del sito web. "I talebani esortano con forza i mujaheddin, gli studiosi e tutti i circoli religiosi a controllare le attività degli invasori e dei crociati, e a non permettere a nessuno di fare proselitismo con le religioni abolite, eccetto quella islamica", conclude il comunicato.

L'accusa alle truppe Usa Il servizio del network panarabo Al Jazira mostrava soldati americani di servizio a Bagram, una cittadina non lontana da Kabul, con una pila di bibbie tradotte nelle due lingue locali. L’Esercito Usa ha ribadito che è "proibita alle truppe qualunque attività di proselitismo religioso", le bibbie" sono state confiscate e distrutte". Il proselitismo religioso nei confronti dei musulmani è un crimine in Afghanistan e in altri Paesi islamici.