I talebani: «Un Ramadan di terrore»

da Kabul

Il giorno dopo aver confermato la propria disponibilità ad accettare l’invito del governo e del presidente Hamid Karzai a partecipare a negoziati di pace, i talebani hanno annunciato di voler lanciare una nuova campagna di terrore a partire da domani, primo giorno del Ramadan (mese di digiuno per i musulmani).
«Lanceremo una grande operazione dal nome “Nasrat” (vittoria, nelle lingue dari e pashtu) dal primo giorno di Ramadan», si afferma in un comunicato firmato dal comandante talebano mullah Brader, letto al telefono a giornalisti dell’Afp dal portavoce talebano Yussuf Ahmadi.
Di recente un responsabile del ministero afghano della Difesa aveva annunciato che il mullah Brader era morto, ma la notizia era stata smentita successivamente dal ministero dell’Interno.
Il governo afghano ha dichiarato peraltro che i talebani potranno entrare nel Paese per negoziati, senza paura di essere arrestati, dopo l’invito rivolto loro domenica dal presidente Hamid Karzai: lunedì i talebani avevano risposto dicendosi disponibili a discussioni per ristabilire la pace in Afghanistan.
«In modo assolutamente chiaro, ancora una volta a nome del presidente - ha affermato il portavoce di Karzai, Homayun Hamidzada, in una conferenza stampa -, dichiaro le porte aperte ai negoziati per tutti gli afghani, compresi i talebani».
«Possono venire dall’estero o dall’interno dell’Afghanistan, dovunque si trovino - ha aggiunto -; se vengono per riconciliarsi potranno incontrare responsabili di governo».