I tanti «angeli invisibili» giunti da tutto il mondo

Insieme al gruppo di italiani assistono i pellegrini e aiutano le forze dell'ordine ai varchi d'accesso di piazza San Pietro

Serena SartiniSenza di loro il Giubileo straordinario della Misericordia non si sarebbe potuto svolgere. Un lavoro invisibile, svolto spesso nel silenzio, ma costante e puntuale. Sono i volontari dell'Anno santo, un migliaio di persone che finora hanno prestato il loro servizio nei primi cento giorni di Giubileo. Indossano una casacca gialla e un cappellino; sono persone di tutte le età, provenienti dalle più svariate regioni italiane e non solo.Studenti, pensionati, liberi professionisti: ogni giorno gli «angeli custodi» che aiutano i fedeli a vivere il pellegrinaggio fino alla Porta Santa sono una settantina. Cinque i punti di assistenza: si parte dal gazebo di Castel Sant'Angelo, dove vengono accolti i gruppi, per poi proseguire lungo via Conciliazione, poi a piazza Pio XII e in piazza San Pietro, fino all'ingresso in Basilica, lungo le navate e fino all'altare della Confessione, passando di fronte alla tomba di Giovanni Paolo II. I volontari vengono impiegati anche in supporto alle forze dell'ordine nei varchi di accesso alla piazza e nei controlli al metal detector.Gli «angeli invisibili» arrivano da tutto il mondo: Argentina, Brasile, Russia, India e Repubblica democratica del Congo. Ma anche Messico, Venezuela e paesi dell'Est. Come Katarina Dubecza, 21 anni, studentessa in infermeria, che arriva dalla Slovacchia. «Ho deciso di venire a Roma per il Giubileo fino a luglio ci racconta l'esperienza di volontariato mi dà una gioia interiore fortissima; sono felice di incontrare tante persone. Una delle esperienze più forti è stato l'incontro con un'anziana che, nonostante le difficoltà fisiche, non ha voluto prendere l'ascensore ma andare a piedi».Ecco poi il popolo dei volontari italiani. Provengono dalle associazioni di volontariato, qualcuno dal servizio civile. Daniela Senatore ha 28 anni, infermiera disoccupata di Sabaudia, ha conosciuto il mondo del volontariato grazie a un'amica, Anna, che l'ha trascinata fuori da un momento di malattia che ha colpito la sua famiglia. «Ogni giorno qui è un incontro con Gesù spiega che ci offre una nuova possibilità di vita. Sto crescendo anche nella fede e questa esperienza mi spinge a voler bene agli altri. È un'esperienza che ti cambia la vita».Giuseppe Gionti, ufficiale dell'Esercito in pensione, ha sempre maturato il desiderio di fare volontariato. Dopo un'esperienza come addetto militare in India e un incarico in Afghanistan, ha deciso di dedicarsi agli altri. Tre settimane al mese, «perché ho anche una famiglia», dice scherzando. «Voglio dare l'esempio anche ai miei figli afferma e in questi mesi ho visto tanti pellegrini che hanno riempito il mio cuore di gioia».C'è chi si è già prenotato per l'estate, prendendosi le ferie pur di diventare volontario. Hanno indossato la casacca gialla anche alcune persone disabili che, nonostante le difficoltà, si sono messe a disposizione degli altri.Per diventare volontario occorre essere maggiorenne, preferibilmente parlare più lingue straniere (ma non è condizione indispensabile) e avere una lettera di presentazione del proprio parroco. Infine, si deve compilare il form sul sito del Giubileo www.im.va. «Il più giovane che abbiamo avuto, aveva appena compiuto 18 anni precisano dall'organizzazione mentre il più anziano 83 anni. Una persona in gambissima». Pino Tansini è uno dei coordinatori dei volontari. In pensione, arriva da San Fiorano (Lodi) e ha dato disponibilità per tutto l'Anno santo. Coordina l'equipe dei volontari, organizzando le squadre. Ma oltre a «comandare», anche lui è un volontario in prima linea. «Cerchiamo di dare l'esempio ai più giovani sperando di trascinarli e fargli capire quanto sia prezioso, anche per noi stessi, il volontariato». «È per tutti un'esperienza positiva dice mons. Rino Fisichella al Giornale - vedere tante persone che dedicano gratuitamente il loro tempo a un evento come questo, e anche sopportando non poche fatiche».I prossimi impegni in calendario sono la Pasqua, il Giubileo della Divina Misericordia (1-3 aprile) e il Giubileo dei ragazzi (23-25 aprile). In queste occasioni saranno impiegati oltre 150 volontari.E poi ci sarà il Giubileo dei Volontari e degli Operatori della Misericordia (2-4 settembre) dedicato a tutte quelle persone che operano nel campo dell'aiuto agli altri.